Giulio Gallera (foto Ansa)

GranMilano

Ma Gallera e Mazzoleni, di preciso, che facevano?

Maurizio Crippa

A volte le parole ex post particolarmente inappropriate meritano di mettere un punto

Non è il nostro gioco preferito misurare le persone col metro delle loro dichiarazioni, per quanto criticabili possono essere. Preferiamo le idee. Però a volte le parole ex post particolarmente inappropriate meritano di mettere un punto. Giulio Gallera e Mario Mazzoleni, economista docente ed ex membro del cda di Aria (quota Pd). Gallera, defenestrato (da Salvini) a dicembre si è ringalluzzito: “Io non ho nulla da rimproverarmi… l’unico problema oggettivo è stato quello dei vaccini anti influenzali”, ha detto. La colpa è di Aria, “questa società fortemente sostenuta dall’assessore Caparini e dalla Lega”. Che non abbia proprio nulla da rimproverarsi, è un’esagerazione. Ma qui ci limitiamo a rimproverargli di parlare adesso: “Io me ne stavo zitto, il mio stile è risolvere i problemi senza metterli in piazza”. Perché non alzò la voce quando era in carica?

La politica, ovviamente. Ma adesso il suo maramaldeggiare è persino senza utilità politica: la Lega sta ancora lì. Mazzoleni invece ha dichiarato che Fontana, Bertolaso e Moratti sapevano da febbraio che il portale di Aria non poteva funzionare, ma hanno scelto di usarlo. Però Aria ha accettato l’incarico, buttato soldi e fatto il disastro. Perché il cda ha taciuto?, gli chiedono. “Sentivamo il fiato sul collo di Bertolaso e Caparini. Il nostro errore è stato di non aver parlato prima”. Appunto. Che se ne fanno i cittadini di un professore messo in un cda pubblico, se si limita a fare lo struzzo? Avrebbe potuto dimettersi prima. Aria non funzionava, lui era nel cda dal febbraio 2020: di preciso, di che si è occupato?

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"