Innamorarsi di Trump

I successi inaspettati del presidente impresentabile, il mondo soffocato da un individualismo minaccioso, le divisioni della politica in tribù. Pensieri senza balaustra sulla crisi occidentale e i suoi derivati visti con gli occhi di uno degli intellettuali più importanti d’America: David Brooks

Mattia Ferraresi

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ferraresi@ilfoglio.it

14 Maggio 2018 alle 17:56

Innamorarsi di Trump

Donald Trump (foto LaPresse)

Scavalcato l’inevitabile luogo comune su Venezia, per l’occasione enunciato in traduzione (“Venice is beautiful, but I would never live there”), si parte per una ricognizione a volo d’uccello sull’ampia fetta di mondo che cade sotto lo sguardo di David Brooks, opinionista eminente del New York Times e intellettuale di persuasione conservatrice e tendenza sociologica notoriamente onnivoro, a tratti insaziabile. Si occupa con la stessa, partecipata intensità di un luogo di educazione alla bellezza di Como chiamato Cometa, dal quale è...

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