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Battisti, l’ammissione e la storia chiusa

La colpa, la latitanza, le cattive coscienze e una vicenda da passare alla storia

25 Marzo 2019 alle 20:28

Battisti, l’ammissione e la storia chiusa

Foto LaPresse

Interrogato nei giorni scorsi dai magistrati di Milano, l’ex terrorista dei Pac Cesare Battisti, in carcere in Italia dal gennaio scorso dopo 40 anni di latitanza, ha ammesso per la prima volta di essere colpevole di “quattro omicidi, i tre ferimenti e una marea di rapine e furti per autofinanziamento”: i reati per i quali era stato condannato in via definitiva. In precedenza si era sempre dichiarato innocente, alimentando nella falsa coscienza di molti sostenitori – tra cui molti intellettuali...

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Redazione

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Commenti all'articolo

  • Chichibio

    26 Marzo 2019 - 15:03

    Ignobile sceneggiata. Per aver assassinato qualcuno caso mai si chiede perdono. Si chiede scusa per aver pestato un piede.

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  • carlo.trinchi

    25 Marzo 2019 - 21:09

    Facciamola tutti finita. Questa è una farsa. Battisti confessa con il solo scopo di ridursi la pena e penose sono le sue scuse ai famigliari dopo quarant’anni di cazzi suoi. Questo è un paese marcio rendiamocene conto. La sinistra se non cambia è finita altro che risorta con Casarini che sale sul cassero. Se Salvini stravince è colpa di una mentalità che assolve i Battisti, vedrete se vero, e si meraviglia che la Basilicata vota la lega. Sveglia e facciamo i fatti altro che pippe mentali su questo delinquente che prende per il culo tutti.

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