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Il new normal secondo Vestager

La vicepresidente della Commissione europea ci dice come il Recovery fund aiuterà gli stati più colpiti dal Covid e mette dei paletti alle asimmetrie create dagli aiuti di stato. L’Ue deve ritrovare “fiducia in se stessa”

22 Maggio 2020 alle 06:00

Il new normal secondo Vestager

Margrethe Vestager (foto LaPresse)

Bruxelles. L’Unione europea deve affrontare “scelte fondamentali” per il suo futuro post Covid, ma se riscoprirà “i suoi capisaldi” e “il senso della fiducia in se stessa” può costruire una “nuova normalità” e “rinnovare” economia e società attorno ai valori che fanno dell’Europa un luogo migliore per vivere e fare impresa. A parlare è Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione europea, tre mesi dopo che il coronavirus ha innescato una catena di riflessi nazionalistici che mettono a repentaglio le fondamenta dell’Ue....

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David Carretta

Corrispondente a Bruxelles per Radio Radicale. Da nove anni copre le istituzioni europee e altri eventi internazionali e cura una rassegna della stampa internazionale. Dal 2004 collabora regolarmente con il Foglio, scrivendo di Europa, Nato, relazioni transatlantiche, politica francese e Belgio. E' stato militante radicale, assistente al Parlamento europeo e tesoriere di Non c'è Pace senza Giustizia. Dopo un decennio a contatto con le istituzioni europee, il suo euro-entusiasmo si è trasformato in euro-realismo: l'Europa è quello che è, ma se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Così anche per i radicali.

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