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Le divisioni dell’Europa sulla Cina mettono in crisi il post pandemia

Un report sulla “propaganda e la disinformazione cinese” del Servizio europeo per l’azione esterna è circolato e poi è stato edulcorato. Pressioni cinesi o no, una diplomazia dell’Unione coerente e condivisa adesso è più urgente

Giulia Pompili

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pompili@ilfoglio.it

29 Aprile 2020 alle 11:11

Le divisioni dell’Europa sulla Cina mettono in crisi il post pandemia

Foto LaPresse

Roma. Non stiamo abbassando la testa davanti ad alcuna pressione esterna, ha detto ieri Peter Stano, portavoce della Politica estera europea. Ma è ormai chiaro che qualcosa è successo la scorsa settimana tra i funzionari di Bruxelles e quelli cinesi. La questione è stata sollevata da vari giornali internazionali, quando un report sulla “propaganda e la disinformazione cinese”, preparato dagli analisti del Servizio europeo per l’azione esterna (Eeas) e che usava toni piuttosto duri contro il governo di Pechino, è...

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Giulia Pompili

Giulia Pompili

Giulia Pompili è nata il 4 luglio. E' giornalista del Foglio dove scrive soprattutto di Asia – nel 2012 ha vinto il premio giornalistico "Umberto Agnelli" della Fondazione Italia Giappone. Recita a memoria i test missilistici di Kim Jong-un, ma pure le canzoni degli Afterhours. E' terzo dan di kendo.

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