cerca

L'“ottimismo” sulla Brexit

Perché oggi molti sono fiduciosi se ieri erano rassegnati all’ennesimo negoziato fallito? Qualche indizio: un incontro andato bene e il solito confine di terra

11 Ottobre 2019 alle 13:41

L'“ottimismo” sulla Brexit

Un manifesto a Belfast, in Irlanda del nord (foto LaPresse)

Qual è il colmo per un’isola? Avere un confine di terra.
 Capita. Non di frequente, ma capita. 
Ed è proprio lì, in quel confine paradossale e che a rigor di logica non dovrebbe neppure esistere, che sta il principale problema della Brexit. Un confine che non si può ergere, perché così sta scritto negli accordi di pace del Venerdì Santo, ma che l’Unione europea (giustamente, ci sentiamo di aggiungere) pretende. Ma come si fa un confine in un posto in...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    11 Ottobre 2019 - 14:02

    L'Europa unita è una congrega di fratelli coltelli con un coltellone brandito dalla Francia che ha per scelta opportunistica sciovinista e vocazione colonialista un piede dentro e fuori dell'Unione . Fatto salvo qualche vantaggio modesto gli stati membri sono svillaneggiati dai burocrati di Brussel come fossero pezze da piedi. Nei decenni futuri se ne vedranno delle belle dalla bed family Europa a trazione en marce che la Germania con molta accortezza si fa solo i cavoli propri altro che motore dell'Unione.

    Report

    Rispondi

Servizi