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Trump flirta con talebani e ayatollah

Il jihad mondiale fa festa, mentre Israele freme su quattro fronti di guerra

12 Settembre 2019 alle 06:09

Trump flirta con talebani e ayatollah

Il presidente americano Donald Trump (foto LaPresse)

Roma. It could happen, ha risposto il presidente americano Donald Trump alla domanda su un suo possibile incontro con l’iraniano Hassan Rohani. Sarebbe la prima volta per i leader dei due paesi in aperta ostilità dalla presa dell’ambasciata americana a Teheran nel 1979. A Gerusalemme, l’enclave ebraica dove la vicenda ha ricadute più concrete di una photo opportunity, lo ritengono cosa fatta. “Questa è la conclusione dell’establishment di sicurezza di Israele dopo l’incontro a Londra del premier Benjamin Netanyahu con...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    12 Settembre 2019 - 12:12

    Ma come Trump non era il più grande amico di Israele? Amici israeliani penso vi siate resi conto del soggetto con cui dovete confrontarvi (e stiate agendo di conseguenza).

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    • Ferny55

      12 Settembre 2019 - 12:12

      Ci possono pensare gli europei con il nuovo esercito a garantire l'esistenza di Israele, e magari nel contempo, continuare a fare affari con l'Iran. Hanno tutto in materia, tecnologia, società e banche disponibili, che nel passato hanno dato ottima dimostrazione di come si possono aggirare le sanzioni.

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      • branzanti

        12 Settembre 2019 - 13:01

        Gli europei hanno sovente tenuto un atteggiamento ambiguo nei confronti di Israele, sarebbe stupido negarlo. Credo però che la trasformazione degli Usa in paese autoritario con forti venature antisemite, e conseguentemente inaffidabile, ponga ad Israele gli stessi dubbi che affrontiamo noi europei con il nostro ex alleato. Ci sono i presupposti per un rapporto diverso (me lo auguro, forse sono ottimista), anche perché sogno un mondo che possa chiudere qualsiasi rapporto con gli Usa, per lasciarli a fare il faro sulla loro collina lontana da tutto.

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        • Ferny55

          12 Settembre 2019 - 17:05

          Israele, per sua fortuna, è in grado di difendersi da solo. Nessuno in Europa alzerebbe mai un dito per difendere il suo diritto all'esistenza.

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        • branzanti

          12 Settembre 2019 - 17:05

          Si fortunatamente è vero. Ciò non toglie che, a fronte dell'evoluzione sciagurata degli Usa non possano migliorare i rapporti fra Israele ed Europa.

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        • luigi.desa

          12 Settembre 2019 - 19:07

          Branz ha un fatto personale con gli Usa,chissà quale è.Auguri.

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        • branzanti

          12 Settembre 2019 - 21:09

          Capisco la Sua osservazione e Le posso dire che fino a pochissimi anni fa leggere le cose che scrivo mi avrebbe fatto indignare in modo furibondo. Sono stato filoamerikano (la k è voluta) per oltre cinquant'anni, ho difeso gli Usa in moltissimi dibattiti pubblici (guerre comprese), vi ho viaggiato numerose volte, avevo persino ipotizzato di andarci a vivere. Poi..poi Trump ed ho rimesso in discussione tutto. Eccessivo? Probabile, ma oggi non riesco più a trovare nulla di apprezzabile tanto nella politica quanto nella popolazione Usa (resto invece un estimatore della loro letteratura, del cinema, della musica). Il fatto personale è questo. Ricambio gli auguri.

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