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Il parente impresentabile

In ogni famiglia europea c’è una pecora nera. I socialisti ora hanno il Psd romeno

13 Aprile 2019 alle 06:00

Il parente impresentabile

Uno dei manifestanti contro il partito di governo in Romania (Foto LaPresse)

Se si osservano i meandri di ogni famiglia europea, tra parenti stretti e lontani, c’è sempre un Viktor Orbán, una pecora nera. Così è stato per il Partito popolare europeo che ha deciso il 20 marzo di sospendere Fidesz, il partito del primo ministro ungherese, per i suoi attacchi contro l’Unione europea, per l’espulsione della Central european university, l’università finanziata da George Soros, e per le campagne contro il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Fidesz ha deciso di accettare le condizioni, perché è pur sempre meglio vivere da sospesi dentro il Ppe che cercare di creare la grande Alleanza sovranista in cui i pareri e le necessità sono talmente discordi che appena creata rischia subito di rompersi.

 

La pecora nera esiste anche dentro l’Alde dove Ano 2011, Azione dei cittadini insoddisfatti, il partito del premier della Repubblica ceca Andrej Babis, sta affrontando accuse di corruzione. Anche i socialisti hanno i loro problemi in famiglia e mercoledì il Pse ha comunicato l’intenzione di congelare le relazioni con i socialisti romeni almeno fino a giugno per la situazione dello stato di diritto nel paese. Il Psd romeno è al governo ed è da tempo accusato di corruzione e di violare lo stato di diritto. I rapporti tra Bucarest e Bruxelles sono peggiorati da quando i socialisti hanno deciso di rimuovere dalla Dna, la Direzione nazionale anticorruzione, Laura Codruta Kövesi. E i rapporti sono precipitati quando la Kövesi, dopo essere stata candidata alla guida della prima procura europea che ancora deve nascere, è stata incriminata.

 

La Commissione ha accusato il Psd di violare lo stato di diritto anche per la riforma della giustizia, una modifica del codice penale e la repressione di manifestazioni anticorruzione e il Partito socialista europeo vuole adottare con i romeni delle misure simili a quelle che il Ppe ha preso con Orbán. Finora le famiglie erano state riluttanti a prendere provvedimenti contro i partiti illiberali al loro interno, avevano paura che potessero scappare tutti. Qualcosa è cambiato e ora più che alla tutela dei numeri si guarda alla tutela dei valori. Quelli dell’Unione europea, non negoziabili.

Redazione

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