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E' il giorno di Asia Bibi

La donna di fede cristiana, la prima arrestata in Pakistan per blasfemia, rischia l'impiccagione. Oggi è attesa la sentenza definitiva per porre fine a oltre 10 anni di detenzione

8 Ottobre 2018 alle 08:32

E' il giorno di Asia Bibi

Asia Bibi

Oggi è attesa la sentenza finale del processo contro Asia Bibi, la prima donna cristiana condannata in Pakistan all’impiccagione per “blasfemia”. I movimenti estremisti islamici chiedono da tempo l’esecuzione immediata della prigioniera, che è in carcere da ormai 10 anni. La decisione finale della Corte Suprema è attesa per le 10 italiane. Se giudicata innocente, Asia Bibi potrebbe essere liberata nel giro di una settimana. Gli avvocati sperano in una sentenza clemente e il presidente della Corte suprema pachistana, Mian Saqib Nisar, ha assicurato che il giudizio della donna non risentirà di strumentalizzazioni religiose e politiche.

  

Il Foglio segue da anni la vicenda di Asia Bibi. Ecco una raccolta di analisi e commenti sul caso della giovane pachistana.

 

Asia Bibi come Maria Stuarda. Dieci milioni di pakistani vogliono uccidere la ragazza che da duemilacinquecento giorni vive in carcere con una condanna a morte soltanto perché cattolica e perché aveva sete – di Giulio Meotti

 

L’occidente ignavo ha già ucciso Asia Bibi. Sono terminate dopo tre giorni le manifestazioni in Pakistan per chiedere, davanti al Parlamento di Islamabad, l’immediata esecuzione di Asia Bibi, la donna cristiana accusata di blasfemia e in carcere da sette anni - di Matteo Matzuzzi

 

Dal Vaticano all'Unione europea si chiede al Pakistan di non giustiziare Asia Bibi. Dopo la strage di Lahore, i fondamentalisti in marcia sul Parlamento di Islamabad per invocare la morte della donna cristiana condannata per blasfemia.

 

Quando si riempiono le piazze per Asia Bibi? Da giorni, dopo la strage di 30 bambini cristiani a Lahore, migliaia di fondamentalisti islamici protestano davanti al Parlamento di Islamabad chiedendo l’impiccagione di Asia Bibi. E' accusata di blasfemia e la comunità musulmana la vuole morta - di Giulio Meotti

 

La cristiana non vale l’adultera. Un giudice, Naveed Iqbal, è entrato nella sua cella e, dopo averla condannata a una morte orribile, le ha offerto la revoca della sentenza se Asia Bibi si fosse convertita all’islam. La donna gli ha risposto che preferiva morire da cristiana piuttosto che uscire dal carcere da musulmana

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