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Una scommessa vinta

Aleppo cade. La strategia di Assad e Putin che non ha allarmato il mondo

82 fucilazioni sul posto, dice l’Onu. Tregua last-minute per gli assediati, costretti ad andare verso gli islamisti

Daniele Raineri

Email:

raineri@ilfoglio.it

13 Dicembre 2016 alle 20:48

Aleppo

(foto LaPresse)

Roma. Aleppo cade, come previsto un po’ da tutti ormai da mesi, ed è una scommessa vinta sulla lunga distanza dal regime di Assad. Vinta su due piani. Il primo è che un incremento progressivo della violenza non avrebbe fatto scattare una reazione della comunità internazionale, come infatti è successo. Nel luglio 2012 visitai il quartiere di Bustan al Qasr, uno dei primi a ribellarsi e uno degli ultimi a cadere sotto il controllo delle forze filogovernative (tocca scrivere così,...

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Daniele Raineri

Daniele Raineri

Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione.

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    13 Dicembre 2016 - 22:10

    Mons. Abou Khazen, felice per l’ingresso dell’esercito siriano nei quartieri occupati, considera “motivo di speranza” la lettera del Papa ad Assad. Ma accusa: “L’embargo colpisce solo i civili”.Credo solo a ciò che dicono i vescovi siriani. Non credo all'ONU. alla Merkel, a Hollande e agli americani.

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