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Il capo dell'MI5 britannico dice che un attentato dell'Isis è "probabile" e che la Russia è una "minaccia"

Nella prima intervista rilasciata da un capo dei servizi segreti del Regno Unito, Andrew Parker spiega quali sono i grattacapi degli 007 di Sua Maestà.

1 Novembre 2016 alle 17:19

Il capo dell'MI5 britannico dice che un attentato dell'Isis è "probabile" e che la Russia è una "minaccia"

Andrew Parker, capo del controspionaggio britannico interno, l'MI5 (foto LaPresse)

Il capo del controspionaggio britannico interno, l'MI5, Andrew Parker, lancia un monito sul terrorismo dalle colonne del Guardian. Nella prima intervista concessa a un quotidiano nella storia dei servizi segreti, Parker confessa che nonostante i servizi britannici abbiano sgominato almeno 12 tentati attacchi terroristici negli ultimi tre anni, gli attacchi dello Stato islamico nel paese "restano probabili" e "l'allerta resta elevata". "Gli attentati in questo paese sono molto più rischiosi di quanto abbia avuto esperienza nel resto della mia carriera, e lavoro nell'MI5 da 33 anni", ha spiegato Parker. Tuttavia, aggiunge, "in virtù degli investimenti nei servizi segreti come il mio, il Regno Unito gode di buone difese. La mia previsione è che scopriremo e impediremo la maggior parte dei tentativi terroristi in questo paese". "Il terrorismo internazionale nella sua ultima forma, basata su un'ideologia distorta, porta il terrore nelle nostre strade e nella maggior parte del mondo sviluppato, compresi il Nord America, l'Australia e la Turchia", prosegue Parker. "Al momento il genere predominante è quello del Daesh, o Isis, e c'è ancora il 'brand' al Qaeda. Dobbiamo capire che è qualcosa destinata a durare nel tempo. Si tratta di una minaccia duratura, è una sfida per noi quantomeno generazionale con cui fare i conti".

 

Nell'intervista rilasciata a Paul Johnosn e Ewen MacAskin, il capo dell'MI5 dice anche che i pericoli contro cui sono ingaggiati gli 007 di Sua Maestà sono tre: oltre al terrorismo islamista, ci sono quello nordirlandese ("dissidenti repubblicani di ogni sorta")  e le minacce provenienti da altri stati, primo fra tutti la Russia. Il Cremlino sta operando in Europa e nel Regno Unito facendo ricorso a strumenti militari, a propaganda, spionaggio, sovversione e adattacchi informatici per i suoi obiettivi di politica estera ed "è compito dell'MI5 ostacolarlo", dice Parker. La minaccia proveniente dalla Russia è reale e diversificata: "La constatiamo dalla Ucraina alle spaventose brutalità in Siria".

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