Dopo la gaffe di Lagarde: ecco perché le Borse rimbalzano

Mariarosaria Marchesano

Secondo alcuni analisti, le misure di allentamento previste per le banche superano le aspettative. Gli studi di Goldman e Ubi

Milano. Qualcosa di buono dentro il pacchetto annunciato ieri dalla Bce c’è e i mercati, come talvolta accade, se ne sono accorti il giorno dopo. Ci sono misure significative per sostenere la liquidità e il capitale delle banche in modo da far fronte a un rallentamento economico guidato dal Covid 19 e ridurre i rischi del contagio del mercato dei capitali. Tali interventi, secondo le maggiori banche d’affari internazionali, vanno anche oltre le attese. Si spiega così, con un’analisi a freddo, il grande rimbalzo delle Borse europee di oggi smorzato nel finale solo dalle notizie provenienti dagli Stati Uniti (il presidente Donald Trump è pronto a dichiarare lo stato di emergenza nazionale). 

 

 

Per tutta la giornata, Piazza Affari (che ha chiuso con un guadagno di oltre il 6 per cento) ha provato a rifarsi delle gravi perdite subite giovedì anche a causa delle dichiarazioni della presidente Christine Lagarde sugli spread sovrani. Dichiarazioni peraltro corrette dal capo economista della Bce, Philip Lane, il quale ha detto che la Banca centrale europea è pronta a ridurre gli spread sulle obbligazioni dei paesi della zona euro se questo fenomeno metterà a rischio l’efficacia della propria politica. Una retromarcia a tutti gli effetti alla quale si è aggiunto il messaggio positivo della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen (“Per l’Italia ci sarà un ampio margine di flessibilità”, ha detto riferendosi allo sforamento del deficit che sarà necessario per affrontare l’emergenza dovuta alla pandemia) e la notizia che la Germania prepara un "bazooka" da 500 miliardi di euro per sostenere le imprese in difficoltà.

 
 
Alcuni analisti invitano a distinguere il piano tecnico da quello politico, partendo da un punto: la Bce ha mantenuto invariati i tassi di interesse, invertendo la tendenza stabilita da altre banche centrali. Ma ha lanciato un pacchetto completo di allentamento monetario che include 120 miliardi di euro di acquisti di obbligazioni extra e prestiti a lungo termine destinati a sostenere aziende e famiglie. “Abbassare i tassi di interesse in questa fase avrebbe fatto ben poco per aiutare l'economia, mentre un'azione per sostenere il flusso di credito a famiglie e imprese è più importante, a nostro avviso, quindi è positivo. La risposta delle autorità fiscali nei prossimi giorni e settimane sarà fondamentale”, spiega Ubs in un report.

 
 
Secondo la banca d’affari americana Goldman Sachs, il pacchetto della Bce “è significativamente più favorevole al settore delle banche in euro di quanto ci aspettassimo” e anche secondo Equita, le iniziative annunciate dalla Bce ieri vanno nella direzione auspicata perché consentono temporanea flessibilità sul capitale. Ma tutto questo che cosa vuol dire nella pratica per l'economia reale?. Qualcuno, per esempio, dovrebbe spiegare in modo chiaro se le imprese possono - fino a quando durerà l'emergenza coronavirus - ritardare i pagamenti alle banche senza che questo slittamento venga registrato come un'inadempienza e, quindi, come una sofferenza bancaria. La domanda è stata posta da Riccardo Illy in un'intervista al Foglio, ma non c'è ancora una risposta.