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Gestire la ricchezza è l’unica scelta per una banca in un paese che non cresce

Euforia in Borsa per il possibile matrimonio tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca. La speranza è che l'operazione segni l’inizio di un processo di riassetto che coinvolga un po’ tutto il settore del credito

18 Febbraio 2020 alle 20:47

Gestire la ricchezza è l’unica scelta per una banca in un paese che non cresce

Carlo Messina (foto LaPresse)

Milano. Che in Italia stesse per partire una stagione di fusioni bancarie era nell’aria. Quella del consolidamento domestico è una tendenza incoraggiata ormai apertamente dalla Bce e dalla vigilanza europea e in Italia da mesi si rincorrono voci su possibili aggregazioni tra operatori del credito. Ma tra tutte le ipotesi circolate nessuno poteva immaginare un matrimonio tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca, men che meno che con la partecipazione di due “testimoni” eccellenti come Unipol e Bper, che speculazioni di...

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Mariarosaria Marchesano

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Febbraio 2020 - 00:17

    Al direttore - Gestre, oculatamente, ovvio, la ricchezza di un paese che non cresce equivale ad gestire un libretto di risparmio in cui non depositi più nulla. Puoi essere oculato finché vuoi, parsimonioso e accorto, inevitabilmente ti ritroverai a gestire un campo in cui non hai seminato. Cioé erbacce e gramigna. L'economia non può esere piegata dalla demagogia morale.

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