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Lagarde vuole piacere troppo

Essere “umani” non vuol dire abbracciare il popolo ma mostrare i propri limiti

10 Settembre 2019 alle 06:00

Lagarde vuole piacere troppo

Lagarde durante la riunione della commissione Affari economici del Parlamento europeo a Bruxelles (LaPresse)

Un banchiere che tra i primi ha provato sulla sua carriera gli effetti di un governo interventista come Raghuram Rajan, defenestrato dal primo ministro indiano Narendra Modi nel 2016, aveva dato un fondato suggerimento ai banchieri centrali che sono oggetti di attacchi da parte dei politici eletti. I politici chiedono misure capaci di sostenere l’economia per mantenere il consenso popolare, come Trump con Powell alla Fed, i banchieri centrali dovrebbero provare a resistere mostrandosi “umani”, scriveva Rajan su Project Syndicate. Secondo il banchiere indiano essere umani significa ammettere i propri limiti, ammettere di non essere supereroi: la politica monetaria non può essere una panacea e che i governi devono fare la maggior parte del lavoro con una politica fiscale efficace e con indirizzi di politica economica e industriale capaci di raccogliere gli stimoli monetari.

 

Il messaggio non sembra essere stato colto in quei termini dalla Banca centrale europea che da novembre sarà guidata da Christine Lagarde. Per Lagarde la Bce avrà come obiettivo quello di recuperare popolarità agli occhi dei cittadini che, pur affezionati all’euro, non si fidano delle istituzioni europee come la banca di Francoforte. Per farlo, Lagarde ha detto che i cittadini devono sentire la Bce come la “loro” banca e si è detta disposta ad accogliere suggerimenti dalla società civile, dalle ong e dai sindacati, o da chiunque possa dare un contributo.

 

Qualche analista comincia già a parlare di “People’s Bce” (la Bce del popolo) non solo per questa ragione. La Bce potrebbe annunciare giovedì 12, con Mario Draghi ancora presidente, nuove misure di stimolo. I mercati si aspettano un nuovo round di acquisti di titoli pubblici, il Quantitative easing, l’anno prossimo. Ma all’interno del board non c’è concordia. A queste attese, già alte, Lagarde ha aggiunto l’estrema attenzione agli investimenti per l’ambiente in passato si è parlato anche di acquisto di titoli in Borsa come ipotesi. Se Lagarde vuole fare dell’Eurotower la casa del popolo europeo per mostrarsi “umana” continua però a pretendere di avere i superpoteri per risolvere ogni problema.

Redazione

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