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Lo spread ha cambiato l'Italia

La sfiducia prodotta dal contratto di governo compie un anno e il vero risultato dei gialloverdi è la fuga dalla credibilità

16 Maggio 2019 alle 06:00

Lo spread ha cambiato l'Italia

Foto LaPresse

Roma. “Furono settimane molto preoccupanti, nel giro di pochi giorni il clima venne stravolto e da allora non è più cambiato”. Pier Carlo Padoan che all’epoca era ministro dell’Economia in prorogatio ricorda con preoccupazione l’anniversario dell’ingresso in una nuova fase politica ed economica del paese. Da un certo punto di vista, soprattutto per l’economia, più traumatica delle elezioni del 4 marzo. E’ infatti passato un anno esatto da quando l’Italia ha abbandonato “quota cento” (quella dello spread, non delle pensioni)...

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Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Maggio 2019 - 16:04

    Dall'Unità in poi, l'economia italiana non è mai stata i grado, globalmente, di assorbire e soddisfare la domanda di lavoro dei cittadini. La politica della gestione del problema è stata assunta, periodo fascista compreso, dallo Stato centrale, favorendo l'emigrazione, pochissimo o nulla il ritorno e poi creando un apparato pubblico, che libero da vincoli di bilancio, potesse calmierare la situazione. Ferrovie, Poste, Sanità, Scuola e Università, enti pubblici fantasiosi, Comuni e Province e poi Regioni, hanno garantito un'accettabile pace sociale. Con due pecche intrinseche: uno stato vegetativo permanente per la grande economia produttiva e la necessità di fare debiti. N’è generata una cultura del mercato del lavoro corporativa, rigida, ipergarantista per alcuni settori, sindacalizzata ideologicamente, squilibrata e impreparata ad affrontare i temi dell'economia globalizzata. Di riffa o di raffa, imprese, politica, pubblica amministrazione, lavoratori ,sindacati, tutti alla greppia.

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  • eleonid

    16 Maggio 2019 - 07:07

    Ma non credo che sia responsabilità dei due gemelli, che fanno bene il loro mestiere di imbonitori,ma degli italiani che gli danno fiducia. Speriamo che Dio ce la mandi buona e senza mutande.

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  • eleonid

    16 Maggio 2019 - 07:07

    Ma non credo che sia responsabilità dei due gemelli, che fanno bene il loro mestiere di imbonitori,ma degli italiani che gli danno fiducia. Speriamo che Dio ce la mandi buona e senza mutande.

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