Whatever It Takes Reloaded

Mariarosaria Marchesano

In caso di peggioramento delle condizioni economiche la Bce pronta a usare tutti gli strumenti, dice Draghi. Reazione positiva dei mercati e lo spread scende sotto 250 punti

 

Milano. Un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Bce è possibile in assenza di miglioramenti del quadro economico. E' in sostanza l'indicazione emersa dal discorso di Mario Draghi al forum dei banchieri in corso a Sintra, in Portogallo. Indicazione che fornisce ai mercati un tassello in più al puzzle dei tassi d'interesse, alla vigilia del meeting della Federal Reserve che domani dovrà decidere se in America è il caso di proseguire con la politica attendista oppure se è arrivato già il momento di un primo taglio (ipotesi considerata meno probabile dagli analisti, è infatti possibile un rinvio a fine anno). 

   

E' positiva la reazione dei mercati alle parole di Draghi dopo un'apertura incerta. Piazza Affari guadagna circa l'1 per cento a metà mattina in scia con gli altri listini europei e lo spread Btp-Bund scende sotto i 250 punti base. Per il presidente della Bce ulteriori riduzioni dei tassi d'interesse nell'Eurozona "rimangono parte dei nostri strumenti" e il Quantitative easing ha "ancora considerevole spazio a disposizione". Ma Draghi ha aggiunto che anche la politica fiscale degli stati deve "fare la propria parte" spingendosi in un'analisi dell'azione della banca centrale negli ultimi dieci anni durante i quali il peso delle aggiustamenti macroeconomici "è caduto in maniera sproporzionata sulle spalle della politica  monetaria". Ecco, dunque l'invito ai paesi a mettere in campo politiche ed azioni che siano allineate a quelle dell'Eurotower.  

   

"Abbiamo anche visto - ha detto - casi in cui la politica fiscale e' stata  pro-ciclica ed è andata nel senso contrario allo stimolo monetario. Se il mix squilibrato di politiche macroeconomiche nell'area dell'euro spiega in parte lo scivolamento in disinflazione, allo stesso modo un migliore mix di politiche  può aiutare a mettervi fine. La politica monetaria può sempre raggiungere il suo obiettivo da sola, ma specialmente in Europa dove i settori pubblici sono grandi, lo può fare più velocemente e con minori effetti fiscali se le politiche fiscali sono allineate". Il suo suggerimento è che i paesi con "alto debito pubblico, bassa crescita e basso spazio fiscale" possono mantenere "la fiducia degli investitori ricreando lo spazio fiscale attraverso riforme e  investimenti pubblici e rispettando il quadro fiscale europeo". 


 
 

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