Con la demografia al volante

Redazione

Il primato mondiale di Toyota è qui per restare se fa guidare gli anziani

Contrariamente a quanto si possa pensare, gli anziani sono mossi da un forte interesse per le innovazioni tecnologiche. Non essere dei nativi digitali non penalizza la loro volontà di sfruttare quanto di buono possono offrire le tecnologie, e questo è vero tanto più se si tratta di tecnologie che risolvono problemi legati all’invecchiamento. La mobilità è uno di questi e ad accorgersene è stato il gruppo Toyota, terzo produttore mondiale di automobili, secondo in classifica se si tiene conto delle sole auto elettrificate. Il gruppo automobilistico giapponese è stato pioniere nelle motorizzazioni alternative, investendo sull’ibrido con largo anticipo rispetto ai concorrenti e perciò oggi è vaccinato dalle incertezze legate all’uso del diesel che causano cali delle vendite in tutta Europa – in Italia, ottobre è stato il secondo mese col segno meno.

  

Così, mentre molte altre case organizzano i loro investimenti per accompagnare la transizione del mercato dal punto di vista delle motorizzazioni, quello che sta facendo Toyota è studiare potenziali nuovi acquirenti per le sue auto semiautomatiche: gli anziani, appunto. I conducenti senior sono pronti a guidare la trasformazione del parco auto, sostiene uno studio canadese finanziato dalla Fondazione Toyota, perché cercano sicurezza. La guida assistita può essere una risposta per mitigare gli errori che si associano all’età e gli anziani, per come riescono ad adattarsi e imparare, offrono informazioni preziose sugli standard da applicare per rendere accessibile a tutti i tipi di clienti la guida autonoma. Per capire l’utilità di questi dati basti pensare al Giappone. Il mercato domestico del gruppo – dove l’invecchiamento della popolazione e la crisi demografica impattano su pil e consumi – è l’unico al mondo in cui le vendite Toyota sono diminuite, stando agli utili del semestre presentato ieri. Affidando il futuro in mano agli anziani, Toyota ambisce così a tenersi stretto il suo primato mondiale.

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