cerca

La terza via si chiama metano

Che futuro ha l’auto a gas tra crisi del diesel e avvento dell’elettrico

8 Novembre 2018 alle 06:02

La terza via si chiama metano

Foto LaPresse

Le società energetiche stanno da tempo cercando di aprirsi un varco nel settore della mobilità approfittando del declino delle automobili a propulsione tradizionale come benzina e in particolare diesel, la cui reputazione è piagata dagli scandali Volkswagen. Il monopolista del gas Snam prevede di ottenere maggiori utili e dividendi – l’utile netto aumenta di oltre il 4 per cento in media all’anno e i dividendi del 5 per cento fino al 2022 – con il nuovo piano industriale per i prossimi tre anni in cui prevede maggiori investimenti sulla rete di trasporto del metano proseguendo la sua strategia di sviluppo nel settore dei trasporti. Per il suo piano industriale al 2022 Snam, principale operatore del gas europeo controllato da Cassa depositi e prestiti, ha stanziato 50 milioni di euro per realizzare stazioni di rifornimento a metano e a biometano attraverso Cubogas, controllata da Snam4Mobility e acquisita dal gruppo canadese Westport Fuel Systems. Nei mesi scorsi, sempre attraverso la controllata Snam4Mobility, Snam ha acquisito il controllo di Ies Biogas, che realizza impianti di biogas e biometano. La compagnia guidata da Marco Alverà ambisce ad aumentare la rete di distribuzione del metano per autotrazione e allo stesso tempo incentivare la domanda di veicoli a gas. Già nel 2016 con un accordo con Fca e Iveco, Snam aveva detto di volere raddoppiare le stazioni di rifornimento al 2026, passando da 1.100 a 2.200 investendo oltre 1 miliardo di euro. Fca e Iveco prevedevano invece di aumentare la diffusione di veicoli a gas sia leggeri sia pesanti. Secondo Alverà il piano non è in contrasto con la parallela creazione di una rete di rifornimento per l’auto elettrica. “Auspichiamo – ha detto ieri – che l’auto elettrica abbia un grande successo, ma se guardiamo alle stime più ottimistiche la quota di mercato al 2030 dei diesel sarà sempre superiore. Pertanto prima quel diesel lo convertiamo a metano e prima puliamo l’aria delle città perché abbiamo un problema di smog e il metano azzera le polveri sottili. Non c’è alcuna concorrenza fra auto a metano e auto elettrica, ma semmai fra metano e diesel”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi