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L’orrore di un’Italia giacobina e populista

Uno schietto elemento preterroristico, di matrice rousseauiana, non è estraneo alle ambizioni sbagliate e alla folie Jean Jacques o folie à deux dei nostri attuali proconsoli Salvini e Di Maio. Un libro da leggere sui rischi della “raison du peuple”

12 Aprile 2019 alle 06:00

L’orrore di un’Italia giacobina e populista

Il dipinto della presa della Bastiglia di Jean-Pierre Houel (Foto Wikipedia)

I radical chic più infervorati per anni si sono rimproverati di aver sottovalutato “il Berlusconi che è in noi”, formula greve di moralismo colpevolizzante e grido di battaglia. Ora, completata la loro opera nel governo dei bulli, che di quel moralismo è figlio legittimo, viene da domandarsi se non abbiamo sottovalutato “il Rousseau che è in loro”, nei bulli. Stiamo spesso a scrivere e parlare delle analogie con gli anni Trenta del Novecento, cioè degli effetti di un nazionalismo che...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    12 Aprile 2019 - 23:11

    Caro Ferrara - Giusto, scherzare, ironizzare, mixare, contaminare, usare il paradosso. Allieva, conforta e consola. Dell'impossibilità di far scomparire quell'immenso ammasso of shit che è l'uomo. Non pensa sia questa subliminale consapevolezza che ci spinge, da sempre, a volerlo cambiare?

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  • eleonid

    12 Aprile 2019 - 07:07

    Bene Ferrara,insistere sulla parossistica interpretazione dei nostri tempi ,in analogia di quelli passati che pensavamo sepolti dalla nostra cultura ed intelligenza, non può che rinvigorire il dissenso all'attuale corso politico. Inoltre offre il pretesto agli attuali eroi di ripassare mentalmente quel periodo storico che da come si stanno comportando ne ignorano l' esistenza. O forse credono che per attuare le loro velleità politiche sia necessaria l'attuazione di quella politica giacobina?

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