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L’inedito ottimismo di Houellebecq

“Senza religione e figli, l’Europa avrà una vita breve e infelice. Ma ora c’è una speranza”, dice lo scrittore francese

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

23 Ottobre 2018 alle 11:17

L’inedito ottimismo di Houellebecq

Michel Houellebecq (foto LaPresse)

Roma. “Michel Houellebecq è uno scrittore dall’insolita preveggenza e, in un momento in cui la letteratura è sempre più emarginata nella vita pubblica, ci ricorda che i romanzieri possono fornire intuizioni sulla società come gli esperti e gli opinionisti non fanno” aveva spiegato due mesi fa sul New York Times il critico letterario Adam Kirsch. Il liberalismo sessuale, l’islam, il transumanesimo, il conformismo di massa, Houellebecq ha messo in pagina tanti dei temi diventati strategici nel dibattito culturale. Qualsiasi cosa...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    23 Ottobre 2018 - 13:01

    Sono le donne che fanno i figli e non ne vogliono più. Semplice a dirsi ma in realtà non è semplice fare figli solo con l’amore. C’è il resto ed i conti non tornano. Invece del reddito di cittadinanza dare soldi alle famiglie con figli come pure l’età pensionabile abbassata. Attraverso i figli c’è ripresa, c’è vita, c’è commercio. Chissà se a cena ieri sera i triunviri ne hanno parlato ma, visti i personaggi non credo. Meglio giovani sul divano e giovani vecchi sulle spalle dello stato per almeno trent’anni.

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