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L’Occidente perduto

Alain Finkielkraut spiega con amarezza ma con realismo perché, a forza di fiacchezze intellettuali e cedimenti morali, la nostra civiltà sia ormai destinata all’estinzione. C’entra l’islam, ma non solo

25 Settembre 2017 alle 10:19

L’Occidente perduto
Finkie pensa cose per tutti noi abbastanza ovvie, ma le pensa a fondo e con la necessaria libertà di tono, in una situazione appartata e militante che non è la nostra, che militanti siamo sempre stati e appartati mai, facendo un giornale quotidiano, radicale e conservatore, di politica economia e cultura nel rumore sordo della battaglia. Pensa che la Francia può scomparire, magari anche l’Europa, già che ci siamo, e gli dispiace. Non si definirebbe apocalittico e nemmeno declinista, è...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • DBartalesi

    25 Settembre 2017 - 12:12

    L'Occidente non è perduto, se è vero che, fortunatamente, non tutti hanno votato Frau Merkel. Quindi la democrazia che garantisce l'opposizione è salva, e di questi tempi non è poco. E l'AFD, l'alternativa per la Germania, che ha ottenuto un buon successo, non può quindi essere demonizzata, tacciata di partito alieno fatto da impresentabili. Perchè oggi, piaccia o no, l'opposizione all"one dimensional man" consustanziale ai partiti che sostengono il mercato globale, passa attraverso il verbo identitario e populista delle destre euopee e non, più o meno estreme. Un bel paradosso per chi ama ancora il pensiero liberale. Un valido motivo per non sparare loro addosso.

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    • lupimor@gmail.com

      lupimor

      25 Settembre 2017 - 16:04

      ... e concludere che la sinistra non ha gli strumenti culturali e politici, adatti, utili, per gestire il presente". Sono due secoli che vive e sopravvive in funzione di un nemico da abbattere.

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