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Le scrittrici dell’identità ungherese sono tutte apolidi, mica sovraniste

Szabó, Heller, Kristóf. Letture per capire Orbán a Milano

29 Agosto 2018 alle 10:35

Le scrittrici dell’identità ungherese sono tutte apolidi, mica sovraniste

Lo scrittore ungherese Sàndor Marai (Foto Wikipedia)

Roma. “Vorremmo che l’Ungheria rimanesse un paese ungherese”, era scritto nella presentazione del pacchetto Stop Soros, il piano anti-immigrazione del governo di Victor Orbán, approvato dal parlamento di Budapest a giugno scorso. Tuttavia, nell’essere ungherese esiste (ce l’ha messo la storia) un sentimento fortissimo di frammentazione, ed è cosa che, furbescamente, il sovranismo del “talismano della destra mainstream europea” – così Politico definiva, nel 2015, il premier magiaro – tralascia e scavalca, illudendosi così di poterlo cancellare.   “Sono donna,...

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