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La “democrazia recitativa” in scena a Torre Maura

Ma davvero ci vogliono costringere a scegliere tra il vaniloquio solidarista del Pd e le sconcezze razzistoidi della destra?

5 Aprile 2019 alle 06:00

La “democrazia recitativa” in scena a Torre Maura

Proteste davanti al centro di accoglienza di Torre Maura (foto LaPresse)

Le stupidaggini sul pane pestato, sul gesto sacrilego, le enunciazioni di antifascismo ultrasettantenne recitate senza sforzo, l’idea di un’accoglienza che è tutta lirica, fiaccolate e cuoricini, e poi invece le oscenità xenofobe, il povero inno nazionale incanaglito dai saluti romani in tuta da ginnastica, la teppaglia dei poveri cretini col megafono. Un mondo deformato, abnorme, composto di esagerazioni caricaturali. Ci vorrebbe una inimmaginabile rivoluzione culturale, una radicale rottamazione di questo subdolo tentativo di spartirsi l’Italia tra il vaniloquio solidarista da...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Aprile 2019 - 17:05

    Senza "probabilmente" Celo siamo fatto da noi, l'imbuto. Interpretando i lemmi, Libertà e Democrazia, come fossero avulsi da ogni concetto di responsabilità e fossero incompatibili col bene comune. La linea guida è stata ed è: sempre l'un contro l'altro armato e lotta tra tifoserie corporative. Ovvio che quest'andazzo sfociasse mediaticamente negli estremismi fanatici delle opposte tifoserie. Purtroppo non s'intravede, rumore delle parole a parte, un guizzo di autocritica costruttiva. Il mitico "cambiamento" s'è rivelato solo un cambio di Casta. Ma assolutamente, non di metodo. Quello richiede tempi generazionali.

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  • maropadila

    05 Aprile 2019 - 15:03

    Condivido la valutazione sull'articolo e mi chiedo come uscire dalla democrazia recitativa.

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  • portaticinese

    05 Aprile 2019 - 10:10

    Un articolo magnifico

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