Taiwan è stata colpita dal più grande terremoto degli ultimi 25 anni

Enrico Cicchetti

Il sisma di magnitudo 7.4 è stato seguito da una seconda scossa di magnitudo 6.5. Ci sono morti e feriti. L'epicentro nella remota regione montuosa di Hualien

L'isola di Taiwan è stata colpita dal terremoto più potente degli ultimi 25 anni. La prima scossa ha fatto registrare una magnitudo di 7,4 ed è stata seguita da una seconda che ha raggiunto la magnitudo di 6.5. Le autorità dell'isola, che si trova a soli 180 chilometri dalla costa occidentale della Cina, hanno confermato che almeno quattro persone sono morte mentre i soccorritori stanno tirando fuori le persone intrappolate negli edifici crollati. L'Agenzia nazionale dei vigili del fuoco di Taiwan ha affermato che 711 persone sono rimaste ferite nel terremoto; mentre 77 persone restano “intrappolate”. Secondo l'US Geological Survey, l'epicentro si trova a circa 18 chilometri a sud della città di Hualien. La remota regione montuosa è stata scossa da enormi frane, che hanno causato danni che potrebbero richiedere settimane per essere riparati. 

 

 

Forti scosse sono state avvertite anche nella capitale Taipei: alcuni video diffusi sui social network mostrano edifici che tremano violentemente. L’allerta tsunami lanciata in un primo momento sull’isola e nei paesi vicini, come per esempio il Giappone, è stata poi ritirata. Il terremoto è stato segnalato in modo chiaro anche in Cina, fino a Shanghai. Secondo i media statali, la provincia del Fujian, quella dall'altra parte dello Stretto di Taiwan, è stata particolarmente interessata: la scossa, infatti, è stata avvertita anche a Fuzhou, Xiamen, Quanzhou e Ningde.

    

     

Emily Feng, una corrispondente della Npr a Taipei, ha parlato del sistema di allarme di emergenza di Taiwan. "In questo momento stanno esaminando anche il sistema di allarme di emergenza perché doveva esserci un allarme lanciato prima del terremoto e solo alcune persone lo hanno ricevuto. Io non ne ho ricevuto uno, di certo: quindi si sta cercando di capire cosa diavolo è successo", ha detto. Feng ha spiegato che molte persone a Taipei stanno tornando alle loro case e che l'atmosfera è generalmente calma perché i cittadini "sono preparati a questo" e sono abituati ai terremoti regolari. "La corrente è ancora accesa, Internet funziona", ha aggiunto. 

   

   

Le autorità cinesi hanno rilasciato una dichiarazione subito dopo la catastrofe: Pechino si dice disposta a fornire assistenza. "La Cina continentale è molto preoccupata per la situazione ed esprime sincera solidarietà ai compatrioti di Taiwan colpiti dal disastro", ha detto Zhu Fenglian, portavoce dell'Ufficio per gli affari di Taiwan del Consiglio di stato. I due stati hanno un rapporto molto teso. Taiwan si considera un paese sovrano, ma Pechino la vede come una provincia separatista che alla fine diventerà parte del paese, e non ha escluso l’uso della forza per raggiungere questo obiettivo. Le tensioni sono costanti: nell'ora immediatamente precedente al terremoto, il ministero della Difesa di Taiwan aveva diffuso un briefing quotidiano in cui rilevava che 20 aerei militari cinesi erano entrati nella sua zona di difesa aerea nelle ultime 24 ore, uno dei numeri giornalieri più alti del 2024 e a ridosso della telefonata tra i presidenti cinese Xi Jinping e americano Joe Biden.

 

  

La presidente di Taiwan Tsai Ing-wen ha detto che l'esercito sarà impiegato nelle operazioni di salvataggio e ha esortato le agenzie centrali a mantenere i contatti con i governi locali. In un post su Facebook, ha anche esortato i residenti a prestare attenzione agli aggiornamenti delle autorità e ad evitare di prendere gli ascensori, data la serie di scosse di assestamento provocate dal terremoto. Ci sono anche persone intrappolate in quattro diversi tunnel a Hualien.

     

   

Hualien, l'epicentro del terremoto, è una piccola città sulla costa orientale di Taiwan. È piuttosto remoto e ospita le culture tribali indigene di Taiwan, spiega il corrispondente della Bbc da Taipei. Per gran parte della sua storia, quest'area è stata completamente tagliata fuori dal resto dell'isola per via delle alte montagne centrali che separano le due zone: la vetta più alta è poco meno di 4.000 metri. La gola di Taroko, appena fuori Hualien, è considerata una delle meraviglie naturali dell'Asia. Turisti da tutto il mondo la visitano e potrebbero esserci escursionisti intrappolati nella gola in questo momento a causa delle frane che hanno seguito il sisma.

   

 

Le infrastrutture dell'area sono state migliorate negli ultimi vent'anni, ma Hualien è ancora considerato un luogo difficile da raggiungere e l'unico modo in cui le squadre di soccorso possono arrivarci è per via aerea.

   

 

Ci sono ovviamente molti danni a Hualien: due grandi edifici sono parzialmente crollati e ci sono diversi video e foto in retre che mostrano ponti in montagna crollati o spazzati via dalle frane. Stanno circolando anche video che mostrano enormi frane scendere dai fianchi delle montagne che si gettano direttamente in mare. I detriti sono precipitati nell'oceano e anche nelle valli sottostanti. Un video registrato da un peschereccio al largo di Taiwan mostra immagini delle vaste frane lungo la costa, che precipitano giù dalle montagne e poi fanno gonfiare enormi nuvole dal mare.

  

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  • Enrico Cicchetti
  • Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016. Su Twitter è @e_cicchetti