Rassegniamoci, lo spirito del tempo è il degrado delle istituzioni

Massimo Bordin

Dal Parlamento espropriato di ogni decisione sulla manovra a Salvini che si fa fotografare col capo tifoso pregiudicato, fino all'aggressione (politica, dice) della deputata Lapia

La più evidente delle cessioni di sovranità, a proposito della manovra economica, è al momento quella del nostro Parlamento a vantaggio non dell’Ue ma del governo Di Maio-Salvini che ha di fatto espropriato i singoli parlamentari del diritto di intervento e di modifica. Si tratta, dicono alcuni giuristi, di una forzatura che non ha precedenti. La questione, nella quale qui è inutile addentrarsi, serve però benissimo a fare da cornice ad altri più minuti avvenimenti che ieri si trovavano sui giornali e si sono sviluppati nelle ore successive. Il ministro Salvini abbracciato al capo tifoso con vasti precedenti penali non sarà certo causa di dimissioni, anche perché il leader leghista è riuscito a farsi fotografare con personaggi perfino più imbarazzanti. Resta però il fatto che un ministro dell’Interno in mezzo a una curva ultrà, che notoriamente dà da fare alla polizia, non è il massimo del senso istituzionale.

 

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Non giova alle istituzioni nemmeno il racconto della deputata del M5s Mara Lapia a proposito di una aggressione subìta nel parcheggio di un supermercato di Nuoro. La versione della parlamentare barbaricina, che parla di un movente politico, sembra contraddetta da una testimone. Inutile azzardare conclusioni ma resta l’impressione di una vicenda forse enfatizzata. Se così fosse le istituzioni parlamentari non sembrerebbero nel caso incarnate al meglio. Proprio il degrado istituzionale finisce per essere il collante di tre notizie tanto diverse, da una astratta questione procedurale a una rissa da supermercato, passando per la curva di uno stadio. In questo degrado c’è lo spirito del tempo.

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