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Alfie Evans è morto. Il caso è chiuso. Il Papa: "Sono profondamente toccato"

I genitori hanno dato l'annuncio con un post su Facebook. Il decesso alle ore 02.30 della notte. Vani anche gli ultimi sforzi della diplomazia. Il Pontefice si raccoglie in preghiera "per i suoi genitori"

28 Aprile 2018 alle 08:26

Il giudice mette la parola fine alla storia di Alfie Evans

Alfie Evans (foto LaPresse)

Roma. Alfie Evans è morto questa notte alle ore 2.30 nella sua stanza all'Alder Hey Hospital di Liverpool, dove era ricoverato da tempo. Ne hanno dato l'annuncio i genitori con un post su Facebook: "Il mio gladiatore ha riposto il suo scudo e ha messo le sue ali", ha scritto Thomas, il padre del bambino. Nella tarda serata di ieri si erano diffuse notizie (non verificabili dopo la richiesta della famiglia di mantenere il riserbo sulla vicenda) su un aggravamento delle condizioni di Alfie, al quale era stata interrotta la ventilazione lunedì alle 22.17, su ordine del giudice Anthony Hayden. Il Papa è intervenuto con un tweet pubblicato alle 14.15: "Sono profondamente toccato dalla morte del piccolo Alfie. Oggi prego specialmente per i suoi genitori, mentre Dio Padre lo accoglie nel suo tenero abbraccio".

 

  

A nulla sono valsi gli sforzi dei genitori di portare a casa Alfie dopo il no dei magistrati britannici alla richiesta di trasferire il bambino a Roma o a Monaco di Baviera. Negli ultimi giorni, dopo l'ultimo e decisivo diniego del giudice Sir McFarlane, gli Evans e i vertici dell'Alder Hey avevano iniziato un dialogo per cercare quantomeno di fargli trascorrere gli ultimi giorni a casa. I medici non si erano detti contrari, ma fin dal principio avevano chiarito che sarebbero serviti diversi giorni, "almeno tre, forse cinque", prima di decidere. Da qui anche la richiesta dei famigliari di abbassare la tensione, con la richiesta ai sostenitori della causa di abbandonare i presidi all'esterno dell'Alder Hey, così da riportare il tutto a una situazione più tranquilla.

 

Anche nei giorni scorsi erano stati numerosi gli appelli di Papa Francesco, che sia su Twitter sia pubblicamente al Regina Coeli e all'udienza generale del mercoledì, aveva chiesto di dare ascolto alla famiglia del bambino, ricordando che la vita non appartiene all'uomo, ma "solo a Dio". La diplomazia vaticana si era messa in moto, con la richiesta esplicita di Bergoglio alla presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, perché facesse "il possibile e l'impossibile" per favorire il trasferimento di Alfie nella struttura ospedaliera non distante da San Pietro. 

 

Si era attivato anche il governo italiano, con la concessione della cittadinanza al bambino. Una mossa per tentare di aggirare i rigidi paletti della giustizia britannica e facilitare l'espatrio. Un tentativo inutile, considerato che il giudice d'Appello McFarlane aveva ricordato ai legali della famiglia Evans che "né l'Italia né il Vaticano hanno giurisdizione in Inghilterra".

 

articolo aggiornato alle ore 15.31

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Commenti all'articolo

  • Saverio Gpallav

    03 Maggio 2018 - 14:02

    il progetto nazista di sterminio dei disabili psichici e fisici e dei 'pesi per la società' iniziò proprio con l'omicidio di un bambino, gravemente malato, a cui il füher concesse, su richiesta dei genitori, la 'dolce morte'. Venuta meno la sacralità delle vite 'non degne di essere vissute' si aprì il vaso di pandora e seguirono migliaia di uccisioni di disabili attuate nella segretezza su iniziativa del regime. Serviva comunque una legge da far accetare all'opinione pubblica ancora non preparata a simili provvedimenti. Una propaganda suadente e incalzante usava gli stessi argomenti pietistici di oggi. Il bene del malato é la sua morte. Se é minore o incapace o troppo vecchio o malato, altri, compreso lo Stato come nel caso di Alfie, si sostituiscono a lui. Allora la propaganda era a più rozza e puntava molto anche sul bene econimico della società. Vedetevi il film di propaganda eutanasica nazista 'io accuso'. Potrebbero averlo girato ieri le attuali associazioni pro eutanasia

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  • joepelikan

    29 Aprile 2018 - 06:06

    No, il caso non è chiuso.

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  • luigi.desa

    28 Aprile 2018 - 19:07

    I Buoni i cuori teneri volevano l'accanimento terapeutico e la natura li ha fregati. Esiste una giustizia misteriosa e infallibile.

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    • Saverio Gpallav

      03 Maggio 2018 - 14:02

      la natura farebbe il suo corso con qualsuasi malato grave non curato, o con qualsisi bambino che smettesse di essere nutrito. stia tranquillo

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  • pg.to

    28 Aprile 2018 - 18:06

    Vola piccolo Alfie, raggiungi l'angioletto Charlie nello speciale Paradiso dei bimbi che l'ingiustizia inglese ha voluto a tutti i costi sopprimere, seguendo la folle ideologia che premia la morte rispetto alla vita, ancorché imperfetta. Un abbraccio forte forte ai genitori.

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