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Scommettiamo che...

E se alle prossime elezioni politiche la Lega corresse da sola, con il vecchio centrodestra rottamato?

27 Luglio 2019 alle 06:15

Scommettiamo che...

Matto Salvini, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte (Foto LaPresse)

Eh già, ho vinto la scommessa. Nei giorni scorsi erano volati epiteti pesanti tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, con il premier Conte che pareva incapace di reagire. Una situazione che aveva indotto gli “esperti” a prevedere l'apertura della crisi di governo con elezioni anticipate in autunno. E invece no, è andata come avevo previsto io. Di Maio ha frenato: “Escludo la crisi, meglio se ci vediamo con Salvini”. Salvini ha colto la palla al balzo: “Di Maio è una brava persona”. Il terzo incomodo, Giuseppe Conte, ha fatto un capolavoro di diplomazia politica: ha dato il via libera alla Tav (messaggio alla Lega) ma nello stesso tempo ha rinviato sine die la trattativa sull’autonomia differenziata (messaggio al M5s).

 

Che dire: pare di essere tornati ai tempi della migliore tradizione democristiana, con la riedizione – versione 2.0 – delle famose “convergenze parallele”. Il governo dunque va avanti. Sono soddisfatto. Non perché pensi che l’alleanza con il M5s sia utile e inevitabile per la Lega, anzi: su flat tax e autonomia i “no” grillini sono insopportabili, il nord produttivo ha bisogno di misure economiche per la crescita e non del solito “assistenzialismo di cittadinanza” per il sud. Sono soddisfatto perché ho visto giusto. E immagino anche come andrà:alle prossime elezioni politiche la Lega correrà da sola, con il vecchio centrodestra che finirà rottamato. Quando sarà? A giugno 2020, assieme a Veneto e Liguria, regioni assai strategiche per la Lega. Scommettiamo? Stay tuned.

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