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Un paese senza leader?

C'è la concreta necessità di formare una classe dirigente che sappia affrontare e risolvere i problemi

21 Giugno 2018 alle 06:00

Un paese senza leader?

Università di Pavia. Inaugurazione dell'anno accademico (foto LaPresse)

Mi sono permesso di aggiungere il punto interrogativo al titolo dell’ultima fatica letteraria dell’ottimo direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana. Sono intervenuto martedì con l’autore alla presentazione del suo libro all’Università di Pavia, in un incontro organizzato dal Magnifico rettore Fabio Rugge. Abbiamo discusso di questi temi davanti a un pubblico attento e incuriosito. Fontana sostiene che oggi abbondano i leader mediatici, abili nel fare dirette Facebook e comparsate nei talk-show, mentre mancano i leader veri, quelli capaci di creare e formare una classe dirigente all’altezza dei compiti di governo. Questo è il punto che condivido del libro di Fontana: la concreta necessità di formare una classe dirigente che sappia affrontare e risolvere i problemi.

 

Ci è venuta un’idea, a me e al Rettore Rugge: sostenere questa politica della concretezza. Come? Dando vita (novità assoluta) alla SCUOLA DI PRAGMATICA POLITICA: politica pragmatica, non propaganda. La scuola partirà a settembre, 10 incontri in Università con altrettanti politici che hanno governato l’Italia negli ultimi decenni, di destra e di sinistra, per spiegare ai giovani rampanti come si fa a governare, a gestire la struttura burocratica romana senza farsi irretire, a individuare i dossier più rilevanti (non solo dal punto di vista mediatico) e a trovare le soluzioni più efficaci per il nostro paese, anche se difficili da spiegare ai follower e magari, addirittura, impopolari. Si parte. Stay tuned

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