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Se nemmeno Confindustria è d'accordo, vuol dire che Di Maio non ne azzecca una

Basta spocchia romana, il ministro impari da Milano come si affrontano con successo i problemi

20 Luglio 2018 alle 19:30

Il rito ambrosiano del lavoro spiegato a Di Maio

Foto LaPresse

Si sa, la Confindustria è un’associazione lobbistica. Nel senso buono del termine, quello anglosassone: fa gli interessi dei suoi iscritti. E Confindustria di imprese iscritte ne ha tante, soprattutto nel nord produttivo. Chiede a chi ci governa una sola cosa: lasciateci lavorare. Ma in più la Confindustria ha un’altra caratteristica che altri non hanno: tende a essere filogovernativa. L’ho verificato io da ministro del Welfare, lo si è visto da ultimo con il sostegno “a prescindere” che Viale dell’Astronomia ha dato al referendum costituzionale di Renzi. Ecco perché mi ha stupito la reazione durissima che Confindustria ha avuto sul decreto dignità scritto da Di Maio. Significa che Confindustria (come dice Di Maio) “cerca di fare terrorismo psicologico per impedirci di cambiare”? Maddai. Significa che il giovane ministro non ne azzecca una. Per far incazzare quelli di Confindustria ce ne vuole, ve lo garantisce uno che da ministro con loro per anni ci ha discusso e litigato, trovando però sempre alla fine l’accordo più conveniente per tutti. Ecco, questo è il punto: Di Maio non ascolta, non discute, vive una vita da social più che da ministro, sta fisso nel web invece che sulla terra. Ci tengo alle nostre imprese, ci tengo al nord, e per questo do a Di Maio un consiglio gratis: basta spocchia romana, impari da Milano come si affrontano con successo i problemi. Si chiama “rito ambrosiano”, che significa ascolto, dialogo, concretezza e tanto altro. Ci torneremo presto. Stay tuned.

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Commenti all'articolo

  • Silvius

    21 Luglio 2018 - 12:12

    Per una volta Maroni mi è simpatico.

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  • guido.valota

    20 Luglio 2018 - 21:09

    Eppure la possibilità di assumere una segretaria che svolga le proprie mansioni 24/7, su due diverse attività, percependo un solo stipendio, carina, studiata, del paesello, dovrebbe piacere a ogni padrone sfruttatore che si rispetti.

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