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Il centrodestra è morto, viva il centrodestra

Bisogna tenere insieme le varie anime, vincere e garantire un governo autorevole ed efficiente, con un programma condiviso e una maggioranza stabile e omogenea

17 Maggio 2018 alle 06:00

Il centrodestra è morto, viva il centrodestra

Salvini, Berlusconi e Meloni (foto LaPresse)

Non c’è che dire, ogni volta che qualcuno pensa di metterlo da parte lui ritorna in scena da protagonista e spariglia i giochi in un nanosecondo. Eh già, Silvio Berlusconi è davvero immortale, almeno in politica. La decisione della Lega di rompere l’alleanza di centrodestra per fare il governo con i grillini sembrava aprire le porte alla Terza Repubblica, con il forzato pensionamento del Cavaliere. Pare che non sia così. Pare che il nuovo governo faccia molta fatica a quagliare. Pare che la prospettiva di andare al voto presto con una nuova legge elettorale (come io auspico da tempo) stia di nuovo tornando d’attualità. Spero che (conseguentemente) possa riprendere vigore l’idea di tornare a tessere la trama di un centrodestra unitario, capace di tenere insieme le varie anime, in grado di vincere e di garantire un governo autorevole ed efficiente, con un programma condiviso ed una maggioranza stabile ed omogenea. Ho vissuto tutte le stagioni del centrodestra inventato da Berlusconi e rivendico il suo buon governo, che ha collezionato successi importanti, dalla lotta alla mafia al contrasto all’immigrazione clandestina, dalla legge Sirchia contro il fumo alla legge Biagi che ha modernizzato il nostro inefficiente mercato del lavoro. Capisco l’attrazione fatale di un futuro che chiama leader giovani a scrivere le sue pagine, ma la rottamazione a prescindere (Renzi docet) non funziona mai. E allora forza, questa è la partita da riaprire: il centrodestra unito, edizione 4.0. Stay tuned

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Commenti all'articolo

  • PAOLO FRANCESCO PERRI

    17 Maggio 2018 - 17:05

    Paolo Francesco Perri Non esiste in Europa un partito che fa parte delgruppo Popolare Europeo come Forza Italia e si allea con la destra che in Europa sta con Le Pen & c. Credo che oggi il centro destra Italiano debba affrontare questo problema è dare una risposta. Strano che nel dibattito politico in Italia ciò non emerga.

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  • GianniR

    17 Maggio 2018 - 16:04

    "Mi faccia un esempio di ossimoro". "Tenere insieme le varie anime e avere una maggioranza stabile e omogenea".

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  • maropadila

    17 Maggio 2018 - 15:03

    Magari! Come facciamo a riaprire questa partita? Non lo so, ma di una cosa sono abbastanza certa: non dobbiamo aspettare una prevedibile (?) implosione della coalizione giallo-verde; dobbiamo cominciare da subito a ricostruire i "fondamentali" di una proposta credibile per una Italia in Europa. È difficile, perchè mi sembra che ci troviamo in una fase che ha qualche analogia con quanto scrive Manzoni a proposito delle credenze popolari sulle cause della peste: (cito a memoria) il buon senso se ne stava nascosto per paura del senso comune.

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  • mario.patrizio

    17 Maggio 2018 - 14:02

    Va da sé che l'autore celebra anche se stesso, ma l'auspicio di uno schieramento unico che si opponga sia alle pretese dei “cambiamenti” materializzati in questi giorni, che da uguale schieramento all'altro lato del parlamento, è più che auspicabile, andrebbe favorito anche con iniziative popolari fino all'approvazione della legge che regoli il funzionamento dei partiti, come previsto nella “più bella del mondo”. Magari questo giornale potrebbe farsi promotore.

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