Da Pif a Silvio Muccino, perché le star flirtano col M5s

Antonio Gurrado

La novità di queste elezioni è stata che per la prima volta la classe politica vincitrice è perfettamente intercambiabile col proprio elettorato

Da Pif a Silvio Muccino, ho capito perché molte star (magari non eccelse) flirtano col Movimento 5 stelle. Come ha giustamente notato Maurizio Ferraris durante un incontro con Alain Badiou, la novità di queste elezioni è stata che per la prima volta la classe politica vincitrice è perfettamente intercambiabile col proprio elettorato, essendogli uguale in tutto e per tutto, mentre in passato una distanza incolmabile in termini di modi e capacità separava dalla base i vertici di qualsiasi partito. Ha ragione: in particolare il Movimento 5 stelle è stato l'avanguardia di questa intercambiabilità, incardinandosi proprio sul principio che gli eletti dovessero essere indistinguibili da chi li sceglie, insistendo anzi sul fatto che qualsiasi elettore potesse essere degno di sostituire qualsiasi eletto in qualsiasi momento. "Uno vale uno" o "anticasta" significa esattamente questo.

 

Ora consideriamo le star. Un tempo ciò che le caratterizzava era l'irraggiungibilità, un vivere inimitabile nel quale gli spettatori dovevano proiettare i propri sogni sapendo che non si sarebbero realizzati mai. Qualsiasi cinefilo comunista era serenamente consapevole che la propria identità non aveva niente a che spartire né con la vita di Togliatti né con quella di Liz Taylor. Adesso invece le star vengono tanto più apprezzate quanto più vicine si mostrano al pubblico, in uno sforzo continuo volto a far sì che la loro esistenza appaia indistinguibile da quella dei loro fan. Paradossalmente, ora sono le star a proiettarsi nell'identità delle persone comuni, utilizzando i social network per azzerare le distanze e ritrarsi in pose quotidiane che rendano il loro corpo intercambiabile con quello di qualsiasi loro adepto. Guardate il video dell'appello di Pif al Pd e ditemi se uno qualunque di voi, con mezza webcam a disposizione, non sarebbe stato in grado di fare altrettanto senza avere mai vinto il David di Donatello. Il motivo per cui le star flirtano col Movimento 5 stelle è che il partito di Di Maio è la traduzione politica della nuova tendenza per riscuotere successo popolare: guadagnare seguaci illudendoli che anche loro meritino di venire seguiti. Ed è lo stesso motivo per cui le star non sono eccelse.

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