La Francia ha un problema con Charles Maurras

Antonio Gurrado

Niente commemorazione pubblica per lo scrittore francese. Ora non ci sono più i bravi e meno bravi, ma solo i buoni e i cattivi

Solo gli ignoranti organizzano commemorazioni. Il governo francese ha cancellato Charles Maurras dall'albo delle commemorazioni del 2018, ritenendo che un autore razzista e collaborazionista non meritasse un pubblico omaggio. A questo punto le opzioni sono due. O il governo francese intende ignorare che Maurras sia stato un autore fondamentale del primo Novecento francese, letto con decisivo profitto da Proust e da De Gaulle, da Gide e da Apollinaire, da Lacan e da Althusser, e ritiene che le commemorazioni vadano calendarizzate vagliando l'importanza degli scrittori sulla lavagna dei buoni e dei cattivi, non dei bravi e meno bravi. Oppure, pur essendo Maurras morto nel 1952, il governo francese ha ignorato fino a ora che fosse stato razzista e collaborazionista, scoprendolo solo nel momento in cui ha fatto una ricerchina su chi fossero mai le persone che aveva deciso di commemorare quest'anno. Nel dubbio, il modo migliore per preservare il ricordo di un autore è non commemorarlo mai.

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