Se vi scandalizzate per la Pietà di Viale non avete letto il Vangelo

Antonio Gurrado

Lo scultore ha realizzato una copia in marmo dell'opera di Michelangelo con un ragazzo africano abbandonato nudo sul grembo della Madonna

Figuratevi se poi qualcuno non si scandalizzerà per la mostra da poco aperta alla Galleria Poggiali di Milano, dove campeggia un’opera dello scultore Fabio Viale: una fedelissima copia in marmo della Pietà di Michelangelo, in scala 1:1, con però un ragazzo africano in carne e ossa abbandonato nudo sul grembo della Madonna. Se qualcuno si scandalizza vuol dire che non ha letto bene queste parole del Vangelo di Matteo: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Ogni volta che avete fatto una di queste cose a uno dei miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. È Gesù stesso a consentire la sostituzione del corpo, insegnandoci che possiamo riconoscere veramente la sofferenza di ciascun uomo mettendola al posto di quella di Cristo. Se invece qualcuno ha da ridire perché questo catechismo così semplice non ha certo bisogno di una mostra per essere riverniciato, e perché un po’ troppo spesso gli artisti cercano il titolo o la foto sui giornali sfruttando la facile drammatizzazione della tragedia degli immigrati, be’, in tal caso dovrebbe assalirvi il sentimento esattamente opposto allo scandalo, che è la noia.

 

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