Il liberalismo nel Novecento Corrado Ocone Rubbettino, 272 pp., 18 euro Rosamaria Bitetti 02 APR 2016
La vita come campo di sterminio comico. E’ finita la commedia di Kertész Diceva Martin Amis, capovolgendo il motto di Theodor W. Adorno in una formula altrettanto sentenziosa e in fin dei conti altrettanto falsa, che Auschwitz non ha reso impossibile la poesia ma la risata. C’è da supporre che Imre Kertész, si sarebbe turato il naso anche davanti alla variazione di Amis. Guido Vitiello 02 APR 2016
Pure il trenino Thomas è finito sul binario morto del politically correct Da trent’anni trasporta la fantasia dei bambini britannici e di tutto il mondo. Ma gli intellò liberal lo odiano: troppo ubbidiente, conservatore e persino maschilista. E ora Mattel, proprietaria del business da un miliardo di dollari, vuole “globalizzarne i valori”. 02 APR 2016
Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto culturale del fine settimana Come tutti i fine settimana, sabato e domenica nel Foglio dodici pagine di inserto culturale. E per i vent'anni del Foglio in regalo un numero da collezione. Ecco che cosa trovate in edicola Redazione 01 APR 2016
Le lezioni di cinema di Hitchcock, lo scultore del tempo Sembra impossibile rimanere un’altra volta inchiodati all’intervista che François Truffaut (soli tre film all’attivo) fece ad Alfred Hitchcock (reduce dal successo di “Gli uccelli”). Mariarosa Mancuso 01 APR 2016
L'irresistibile spietatezza dell'archistar Zaha Hadid Ha lavorato per il mondo intero, quindi anche per il suo. Non una parola, mai, sull'urgenza di una emancipazione femminile nel mondo arabo: lei il potere se l'è preso molto prima che quella emancipazione avvenisse e noialtri vedremo se mai avverrà. Simonetta Sciandivasci 01 APR 2016
Quella differenza insanabile tra occidente e islamismo: il corpo Alla morgue di Bruxelles i corpi smembrati negli attentati ci ricordano che il rapporto soggettivo con la corporeità ha un valore politico che segna le differenze di civiltà. Massimiliano Valerii 01 APR 2016
“La donna libera può cambiare l’islam” Il numero uno della Cgil, Susanna Camusso: “Capisco le donne musulmane che si sentono tradite da noi progressisti. Abbiamo taciuto troppe volte su un’oppressione inaccettabile”. Utopia multiculti e paura dei populisti. Marco Valerio Lo Prete 01 APR 2016
Schultz, il moralizzatore al frappuccino che vuole cambiare l’America perché non assomiglia al suo Starbucks Il ceo di Starbucks ha sempre ottimi consigli basati su ottimi valori per pacificare un paese che vorrebbe a immagine e somiglianza della sua catena: prevedibile, mediocre, replicabile e con tanta responsabilità sociale. Anche nell’ultima assemblea dei soci non ha mancato di fare la sua lezioncina di civismo 01 APR 2016