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E’ possibile un giudizio equanime su Bersani?

Se sia possibile un giudizio equanime a proposito di Pier Luigi Bersani, forse è presto per dirlo. Io parto da un solidissimo pregiudizio: i comunisti emiliani sono bravissima gente, parlando così in generale, e sono adattissimi ad amministrare il loro territorio e, da posizioni di governo settoriale, enti e ministeri. Ma che siano in grado di svolgere il fatale ruolo del numero uno, che sappiano maneggiare la opaca verità della politica nazionale e internazionale, questo no, questo il gruppo dirigente togliattiano del Pci non lo aveva mai messo in conto come una possibilità. Leggi Il Pd e la guerra delle ombre di Claudio Cerasa

20 GIU 2012

La mia morosa ideale

Quel ministro, quella donna, ha per me qualcosa di prodigioso. Esprime energia, bellezza e una infinita e seria buona coscienza nella fissità del corpo e nella voce, quando legge in Senato il suo perentorio, esatto, minuzioso, visionario discorso sui lavoratori messi in ballo dalla riforma. E’ alle prese con il cretino confindustriale, e con il suo miserabile particularismo subguicciardiniano. E’ molestata dall’ossessa della Cgil e da spregevoli demagoghi di altra denominazione sindacale.

19 GIU 2012

Vengo dal morto, mi dici che è vivo

L’aforista viennese Karl Kraus: “Ho una notizia per gli esteti: la vecchia Vienna una volta era nuova”. Ho una notizia per i creduloni, per gli oscurantisticamente corretti: “Renatino De Pedis una volta era in vita, poi è morto”. La riesumazione del bandito giacente in Sant’Apollinare con annessi misteri vaticani “alla Dan Brown”, per dirla con Sua Eminenza Reverendissima Tarcisio cardinal Bertone, ha portato alla constatazione del buono stato di conservazione della salma, poi cremata, segno che non si può mai essere sicuri dell’Inferno. Leggi “Mauro il migliore, vorrei che il giornale se lo scrivesse da solo” di Paolo Nori

19 GIU 2012

Cari Prof, fermate la casta dei giudici

Gli aspetti patologici del dramma italiano, compresa l’incapacità dell’opposizione di farsi alternativa, e del centro sinistra di farsi governo, risalgono tutti al gran teatro di processi assurdi, che hanno occupato la scena e si sono imposti come coscienza pubblica ideologizzata. I magistrati d’assalto senza l’aura mediatica e il tradimento dei chierici sarebbero stati nulla. I media intesi come gogna del cittadino e della rappresentanza politica, senza giudici sarebbero stati nulla.

18 GIU 2012

Il caso Fornero

Chiunque prenda una decisione in Italia è il nemico pubblico n.1

Poi dice che uno si butta con la Merkel o con Schäuble. Poi dice che uno si augura lo spread a settecento, il break-up dell’euro, una bella cura di miseria e nobiltà. Ma quanto siamo intrinsecamente cinici e straccioni? In Italia se prendi una decisione perché hai la facoltà, il potere e il dovere di farlo, e se la decisione è formulata nell’interesse comune, ti impiccano in effigie, contestano il tuo diritto di parola, vogliono le tue immediate dimissioni, ti sbertucciano, sei consegnato alla gogna mediatica in attesa di interpellazioni giudiziarie.

15 GIU 2012

Conso, Mancino e il cancro di Palermo

Anche Giovanni Conso, dopo Nicola Mancino, si è trovato ieri la testa nelle morse della gogna di Palermo. Il giurista Conso e il politico cattolico Mancino, nelle rispettive funzioni di ministro della Giustizia e dell’Interno, ricoperte agli inizi degli anni Novanta, sono indagati per il sospetto di una combine tra lo stato e la mafia, che sarebbe stata da loro avallata con atti, omissioni testimoniali e chissà cos’altro.

14 GIU 2012

Il Passera solitario

Il ministro dello Sviluppo rischia di non cavare un ragno dal buco della recessione, allora si arrabbia, anzi s’indigna, e spara sull’Unione europea che agisce tardi e male. Lo sappiamo. Lo scriviamo da mesi, molti mesi. Per senso di responsabilità nazionale, per realistica considerazione della mancanza di alternative, ci teniamo da conto il governo Monti, Passera compreso. Leggi Come salvare il Pld senza inseguire Grillo, assieme a Monti oppure no di Fabrizio Cicchitto

13 GIU 2012

Deboli con i forti, caduta di stile

Repubblica gioca al gatto con il topo. Il topo è il governo Monti. L’ultima provocazione, insidiosa e salace come sempre quando si tratti di applicare collaudati criteri di potere mediatico alla fragile impalcaura della democrazia italiana, era evidente a tutti. Per una squadra di tecnici del giornale-partito come Repubblica non basta far ballare Monti e il suo esecutivo inanellando una collana di titoli e commenti intorno ai fatti, bisogna creare il fatto come evento politico e amministrativo nudo, entrare nel governo, perquisirne i recessi operativi. Leggi Geometrica potenza del partito Repubblica di Alessandro Giuli

12 GIU 2012

Vediamo come va a finire questa storia della Bbc e della Banca d’Italia

Parlo della Rai, l’editore che manda in onda Radio Londra e con il quale ho un contratto fino al termine della prossima stagione. Avverto il lettore, affinché coltivi il sospetto di un conflitto di interessi. Forse è una premura eccessiva, visto che c’è chi ha o ha avuto o avrà contratti notevoli, rapporti di lavoro coordinato e continuativo, funzioni dirigenti perfino, e fa un po’ come cazzo gli pare. Leggi Perché Monti ha voluto due alieni alla Rai

10 GIU 2012

Le primarie, bene comune

Dopo il maggioritario incarnato e reso possibile dall’avventura di Berlusconi del 1994 e anni seguenti, che ci ha portato l’alternanza, l’unica vera novità degna di rilievo, e capace oggi di ricostruire qualcosa nel sistema della politica, tra i loschi frizzi e lazzi delle varie guerricciole demagogiche e lobbistiche in corso, è il metodo delle primarie. Lo abbiamo detto su queste colonne in tempi non sospetti, e lo confermiamo con estrema convinzione oggi, quando sembra ormai tardi per ogni cosa.

07 GIU 2012
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