Pechino non sarà il cavaliere bianco del debito Anche per via della debolezza geopolitica dell'Unione europea 05 FEB 2012
Un iPad per salvare Atene La casa produttrice dei tablet più venduti al mondo ha una liquidità da 97,6 miliardi di dollari. Quanto basta per coprire il pagamento dei debiti della Grecia nei prossimi due anni, come spiega Bloomberg. 26 GEN 2012
ESCLUSIVO - Tremonti (a cena) parla ancora di Merkel La guerra infinita dell'ex ministro dell'Economia contro la Germania 21 GEN 2012
Il downgrade non ci tange perché la Bce aiuta le banche (ma non basterà) Il declassamento di nove paesi dell'Eurozona non è un male assoluto. Lo dicono gli analisti del colosso americano Bank of America-Merrill Lynch in una nota appena pubblicata 18 GEN 2012
Anche il Fmi inizia ad avere dubbi sulla bontà del rigorismo L’idea che rigore e crescita non siano in contraddizione sembra passata di moda anche al Fondo monetario internazionale. L’urgenza perde forza e avanza il pensiero che un rapido consolidamento fiscale sia più dannoso che utile. La novità non sarebbe entusiasmante se non venisse dal capo economista dello stesso Fmi, il francese Olivier Blanchard. 28 DIC 2011
Perché la City preme per non farsi imbrigliare da Berlino Londra non ci sta al Patto a trazione tedesca. Anche perché il suo settore dei servizi finanziari già soffre della concorrenza asiatica, figurarsi se servono altre regole e ostacoli made in Deutschland 10 DIC 2011
Berlino mit uns Con la minaccia di declassare i rating di Francia, Germania, e tredici paesi della zona euro, l’agenzia di rating Standard&Poor’s ha di fatto messo sotto osservazione la politica europea in vista del vertice di domani e venerdì. Dall’esito del quale dipenderà pure la decisione sul futuro della tripla A, ovvero del giudizio massimo, di Berlino, Parigi, e altri paesi “blasonati” (e di conseguenza anche le emissioni del fondo salva stati, Efsf). 06 DIC 2011
Difficile per la Cina fare beneficenza all'Europa In patria c'è scettiscismo e all'estero nessuno soddisfa le richieste 13 NOV 2011
Il fallimento perfetto Basta un weekend per fallire. Se i politici iniziano ad ammetterlo, secondo gli economisti da tempo non ci sono alternative: la Grecia è insolvente. E tra loro c’è chi lo urla, come Nouriel Roubini sul Financial Times. Lo scenario è quello di un default “non ordinato”, ovvero un atto unilaterale di uno stato sovrano, deciso tra i palazzi governativi di Atene, e dichiarato in un tempo lampo. Anche David Riley, capo dei rating sovrani dell’agenzia di rating Fitch, ieri si è detto convinto che il fallimento arriverà ma definisce “esagerate” le ipotesi di rottura dell’euro. Leggi Così Tremonti rivede i conti e cerca con Draghi idee turbo sviluppiste 21 SET 2011