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Il coraggio di Confindustria si vede nel sostegno alla “Zanzara”

Scendere dal piedistallo, metterci la faccia e colmare, che era ora, l’abisso tra le mille parole del padrone e le misere cento dell’operaio

14 Febbraio 2020 alle 06:06

Il coraggio di Confindustria si vede nel sostegno alla “Zanzara”

Foto LaPresse

Il coraggio e la tenacia con cui la grande borghesia italiana, priva di ruolo da troppo tempo, va recuperando se stessa, si avverte tra l’altro dalla modernità con cui insiste nel sostegno alla stranota e radiofonica “Zanzara”. Si nasconde, il suo ruolo ritrovato, nel modo aperto e spregiudicato con cui Confindustria patrocina quella libera trasmissione che ha saputo avvicinare il popolo ai problemi più puntuti: pane al pane, certo, ma anche frocio al frocio. Nessun monsieur Renault, nessun Arnault, nessun Bosch, nessun Krupp, nessun Thissen e nessun Rolls, ma nemmeno la famiglia Royce, ha mai saputo fare altrettanto. Scendere dal piedistallo, uscire dalla torre, metterci la faccia, dimenticare le vacuità alla Montecarlo e sopra tutto colmare, che era ora, l’abisso tra le mille parole del padrone e le misere cento dell’operaio. Dare respiro all’intero paese: “Ma non rompere i coglioni, su, mica saranno cazzi miei se a tua sorella piace dare il culo allo zio Giacomo!”, vola ogni giorno per l’aere da quei microfoni. E l’avrà sponsorizzata il dottor Bonomi, questa?, riesce a chiedersi adesso il cittadino più modesto. O ci teneva di più la Marcegaglia?

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Commenti all'articolo

  • Carlo6

    14 Febbraio 2020 - 20:04

    Un programma che poteva essere interessante ma che è sprofondato in una vergogna diseducativa. Possibile che non c’è legge che ne possa interrompere il turpiloquio? Non basta dire cambia frequenza perché il concetto vale in assoluto. Cacciavano dalla rai per un vaffanculo e adesso lasciano uno sciamano turpiloquiare per un’ora e mezzo? Suvvia confindustria, cacciaste, e a ragione, un Telese fuori luogo e lasciate un Cruciani sgarufato a fare di una vostra trasmissione una cloaca a livello nazionale? Segno di debolezza? forse, ma anche a questa c’è un limite e voi lo avete superato alla grande. A volte più che abbassarsi di livello è meglio sparire, cancellarsi con la gomma pane. Che la zanzara si ridimensioni o che vada dove gli pare. Confindustria ritrovi il suo ruolo che è, anche, dignità comportamentale e non solo e sempre ascolti mercenari.

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