cerca

Il genio del design Rem Koolhaas al Maxxi

L'archistar olandese presenterà il libro “Elements of architecture” a Roma

23 Novembre 2018 alle 15:57

Elementare, Koolhaas

L'architetto olandese Rem Koolhaas

Arriva oggi al Maxxi di Roma Rem Koolhaas, che negli ultimi due decenni è facile incontrare nelle principali capitali del pianeta, ma non nella nostra, semmai a Venezia o Milano (vedi Biennale e Fondazione Prada). Sicuramente sarà rimasto deluso che il primo vero progetto italiano di Oma, il suo studio olandese con filiali in mezzo mondo, avrebbe dovuto vedere la luce proprio qui agli ex mercati generali sull'Ostiense dopo un concorso del 2004, ma poi non se ne fece nulla come sempre.

 

Stasera invece, alle 18, presenterà “Elements of architecture”, un librone Taschen di oltre duemilacinquecento pagine che raccoglie tutte le provocatorie ricerche sugli elementi fondanti dell'architettura già presentate alla sua Biennale del 2014, “Fundamentals”. Porte, soffitti, scale, finestre, facciate, pavimenti in decine e decine di varianti dalla Cina degli albori fino a oggi, quando la tecnologia sta sovvertendo la funzione classica di molti di essi, sono il compendio di architettura tipo manuale Hoepli della massima archistar riflessiva globale.

Alla voce pavimenti, c’è quello dei magazzini Amazon, territorio esclusivo per droni che caricano e scaricano la merce, dove gli umani intralciano e possono solo guardare dall'alto come vecchi melomani in piccionaia; ci sono poi i water giapponesi, quelli che ti dicono in tempo reale il tasso glicemico (un vero incubo biopolitico, direbbe un adepto della French Theory).

 

Le ricerche koolhaasiane erano uscite separatamente nel 2014, ma ora sono state approfondite e riunite grazie a un team di ricercatori che comprende il torinese Manfredo di Robilant (responsabile del controsoffitto) e gli studenti di Harvard che Koolhaas come Maometto fa volare ogni settimana a Rotterdam, piuttosto che andare lui a Cambridge. Sarà poi la prima volta che il maestro olandese presenzierà nel museo progettato da una sua allieva, Zaha Hadid, che giusto vent'anni or sono prevalse nel concorso internazionale proprio sul suo ex professore, fra gli altri.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi