L’azzardo morale di Facebook, che al Congresso ha ottenuto lo status di “too big to fail”

Zuckerberg può permettersi di correre rischi perché sa che la società non andrà gambe all’aria. Lo confermano anche i rappresentanti che l'hanno incalzato: nemmeno loro concepiscono che, un giorno, possa fallire

Mattia Ferraresi

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ferraresi@ilfoglio.it

12 Aprile 2018 alle 06:00

L’azzardo morale di Facebook, che al Congresso ha ottenuto lo status di “too big to fail”

Capitol Hill, seconda audizione per Mark Zuckerberg (foto LaPresse)

New York. Lunedì il senatore Dean Heller ha chiesto a Mark Zuckerberg se ritiene Facebook “più responsabile del governo federale nella gestione dei dati di milioni di americani”, e dopo alcuni, cinematografici secondi di silenzio ha ottenuto la risposta che si attendeva: “Sì”. Dalla due giorni di interrogazioni parlamentari al ceo di Facebook si ricavano una valanga di scuse preconfezionate, di “il mio team le fornirà a breve una risposta scritta” e indicazioni molto interessanti sull’ignoranza dei rappresentanti del popolo...

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