Spudorato e impeccabile, Zuckerberg al Congresso è stato perfetto

Sembrava un giovane Holden, ma anche un giovane Kissinger

13 Aprile 2018 alle 06:00

Spudorato e impeccabile, Zuckerberg al Congresso è stato perfetto

Mark Zuckerberg durante la sua testimonianza al Congresso (foto LaPresse)

Ha fatto del mondo una cosa aperta e intercomunicante, e gli chiedono della privacy. Ha abrogato la stampa, facendo di ciascuno l’editore di se stesso, e gli chiedono a quali regole editoriali si accomodi la sua piattaforma. Ha eliminato ogni gerarchia, frontiera, ogni discrimine, e gli chiedono conto di quanto accada al di là della cortina di ferro precedente a Facebook. Ha dato voce alla folla dei microindividui, e gli chiedono delle leggi del liberalismo. Ha dato fondo all’esibizionismo umano,...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    13 Aprile 2018 - 14:02

    Ferrara spesso si distrae e non si è accorto che accanto alle vecchie mafie che compivano crimini di ogni genere per arricchirsi oggi con la abilità su la tastiera ci sono dei furbacchioni ti levano le mutande senza toglierti i pantaloni. Già.

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  • mauro

    13 Aprile 2018 - 10:10

    E' così, caro Ferrara, e colgo Il Suo "che non mi avrà mai". E' il giudizio di maggior saggezza che si possa esprimere su Facebook, nomen omen, dopo averne riconosciuto il lato positivo. Un altro dei difetti della principale democrazia del mondo, che le paturnie liberal stanno gradatamente corrodendo in anticipazione del decline and fall del sistema in tutto il pianeta, è sempre più la pretesa di voler avere a tutti i costi la botte piena e la moglie ubriaca.

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