Il “golpe” di populisti e sindacati che mette in dubbio l’esistenza del Labour Come il partito laburista sta cercando di restare in piedi, tra populismi, spaccature interne e accordi "golpe" con i sindacati. Ignorando che le difficoltà sono in corso ormai da più di un anno 21 MAR 2017
Non esiste una Brexit a ogni costo, dice Blair. Si può cambiare idea L’ex premier inglese lancia la sua missione “cuore e menti”: dopo il voto di protesta, c’è l’esperienza. Il peso della sua impopolarità 17 FEB 2017
L’irresistibile populista di sinistra Con Hamon in Francia, la radicalizzazione diventa diktat in Europa Redazione 30 GEN 2017
Sulla Brexit deve votare anche il Parlamento, dice la Corte suprema Arriva il primo verdetto di giornata (oltre a quello atteso dalla Consulta italiana sulla legge elettorale). Rigettato l'appello del governo May ma l'unico effetto concreto potrebbe essere solo quello di allungare i tempi del divorzio dall'Ue 24 GEN 2017
Da Vienna a Londra, il nuovo corso delle sinistre europee è all'insegna del trumpismo Il cancelliere austriaco, il socialdemocratico Kern, si schiera contro la libera circolazione dei lavoratori. E nel Regno Unito Corbyn sfida i populisti usando la loro stessa retorica 12 GEN 2017
Obama fa il bullo Io avrei vinto, dice. Più che attaccare Hillary, vuole salvare la sua legacy. E intanto critica Corbyn e la via intrapresa dal Labour inglese che ha rinunciato a “fatti e realtà” Redazione 27 DIC 2016
Litigi politici e sms espliciti negli scioperi inglesi Buona parte della classe lavorativa vorrebbe andare a lavorare e non riesce a farlo, ma nelle scorse settimane sono usciti retroscena sui leader dei sindacati pronti a “tirar giù questo maledetto governo conservatore che odia la working class”, mentre il Labour si divideva 22 DIC 2016
La tetra via Corbyn si rilancia: farò il populista! La sinistra tra Trump e Putin Redazione 17 DIC 2016
Il tic antisemita del Labour Corbyn è “palesemente incompetente” nel trattare l’antisemitismo Redazione 19 OTT 2016
Il paradosso dell’ateo Corbyn, più fedele alla Bibbia di Theresa May Una nazione in cui vige una religione di stato – in Inghilterra ventisei alti prelati siedono nella House of Lords, e il primo ministro ha potuto nominare vescovi fino a dieci anni fa – deve ritenere più confacenti governatori vicini alla chiesa o atei che praticano lo spirito biblico? Antonio Gurrado 06 OTT 2016