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Quello che non possiamo dimenticare di Michael Schumacher

Il pilota tedesco ha compiuto il 3 gennaio 50 anni. Ancora oggi a 12 anni dall'addio alla Ferrari e a sei dal ritiro definitivo, il più vincente della storia della Formula 1

4 Gennaio 2019 alle 13:19

Gli anni Novanta sono iniziati all’insegna dei duelli tra Ayrton Senna, Nigel Mansell e Alain Prost e si sono conclusi con la miglior dittatura possibile, almeno per il popolo ferrarista: quella di un tedesco silenzioso e perfetto al volante. Michael Schumacher ha segnato il passaggio di millennio prima a bordo di una Benetton e poi esaltando l'Italia motoristica alla guida della Ferrari, riportando a Maranello il titolo piloti che mancava dall'impresa di Jody Scheckter nel 1979.

Giovanni Battistuzzi

Giovanni Battistuzzi

Al Foglio dal 2014. Nato il 5 gennaio, nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Veneto. Ciclista urbano. Pantaniano. Milanista. Scrivo di sport, ciclismo soprattutto. In libreria trovate Girodiruota, che è il nome anche del mio blog

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