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La dittatura dell’io

La nostra vita online tra Facebook e psicoterapia, tra ego social e privato. Ma i romanzi ci libereranno

27 Luglio 2020 alle 10:59

La dittatura dell’io

“Essere John Malkovich” è un film del 1999 scritto da Charlie Kaufman e diretto da Spike Jonze (Wikipedia)

Il mondo è pieno, come lo è sempre stato, di dittatori, delinquenti, criminali, mafiosi, truffatori, traditori, assassini, hacker. Ma noi odiamo Woody Allen. Non Bolsonaro, Bashar al Assad, Kim Jong Un, che anzi ci è simpatico (viene bene nelle gif), ma un ultraottantenne che nelle ultime pagine della sua biografia ha scritto che quando sarà morto, immagina che quasi niente potrà dargli fastidio “compreso il soffiatore per foglie che usano i vicini”. Contro ogni sentenza, prova, controprova che lo scagiona...

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Simonetta Sciandivasci

Nata a Tricarico nel 1985 e cresciuta tra Matera e Ferrandina, ora vive a Roma, senza patente. Libri, uno: La Domenica Lasciami Sola (Baldini&Castoldi, 2014). Scrive su Il Foglio, Linkiesta, Rolling Stone, La Verità. È redattrice di Nuovi Argomenti.
Tanto vale vivere.

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