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Un ragazzo morto "per gioco" e i rischi della rete. Le parole di Mattarella

"Gli strumenti digitali possono amplificare violenze e soprusi", avverte il presidente della Repubblica dall'isola d'Elba per inaugurare l'anno scolastico. "Ma possono anche aiutarci a combatterli"

17 Settembre 2018 alle 18:56

Un ragazzo morto "per gioco" e i rischi della rete. Le parole di Mattarella

Mattarella inaugura il nuovo anno scolastico all'Elba (foto LaPresse)

"Le connessioni digitali sono grandi finestre aperte sul mondo, e sul nostro tempo. Ma esiste anche un lato oscuro della rete. Non è accettabile che un ragazzo di quattordici anni muoia in conseguenza di un’emulazione in un gioco perverso in chat". Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita all'isola d'Elba per l'inaugurazione dell'anno scolastico, esprime "profondo dolore" e vicinanza alla "famiglia del giovane Igor Maj per questa morte assurda e crudele". Il quattordicenne di Milano potrebbe essere morto a causa di un "gioco"  folle che spaventa sopratutto i genitori. 

   

Che cos'è il blackout game?

Un quattordicenne di Milano potrebbe essere morto a causa di questo "gioco". Ecco in cosa consiste il fenomeno che in America avrebbe già ucciso oltre 80 adolescenti

  

Il blackout game, altrimenti chiamato "gioco dello svenimento", che consiste nel rimanere il più a lungo possibile senza ossigeno. Tutto ciò viene filmato o fatto in diretta social. In Italia lo si conosce da diversi mesi ed è diventato argomento di dibattito da quando si è appreso che potrebbe aver causato la morte del ragazzo milanese, anche se gli inquirenti non sono ancora certi di questo. "Gli strumenti digitali possono amplificare violenze e soprusi, anche in modo drammatico", ha ammonito Mattarella. "Ma possono anche aiutarci a combatterli".

 

 

"Dobbiamo chiederci che cosa va fatto per evitare tragedie di questo genere", ha proseguito il presidente. "Le fragilità dei nostri giovani devono poter essere accompagnate e sostenute, poste al riparo da insidie gravi, talvolta mortali, veicolate sulla rete. Le famiglie non possono essere lasciate sole in questa opera. La scuola può far molto per aiutarli. I giovani corrono avanti. Gli adulti, tuttavia, devono cercar di tenere il loro passo e di accompagnarli".

 

"Il web è spazio di libertà – ha aggiunto ancora il Capo dello stato – e, per definizione, non merita censure. Ma non deve, in alcun modo, trasformarsi in un mondo parallelo e incontrollato in cui succede impunemente di tutto. Una comunità che si rispetti deve saper proteggere i propri giovani da simili insidie. Governo e Parlamento sono chiamati ad affrontare questo problema sociale".

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