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Di chi possiamo fidarci sul virus? Non della Cina, ma neanche dell’Oms

Le colpe di Pechino e quelle dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il multilateralismo tradito e una riflessione urgente

8 Febbraio 2020 alle 06:00

Di chi possiamo fidarci sul virus? Non della Cina, ma neanche dell’Oms

Foto LaPresse

Quando l’emergenza del nuovo coronavirus sarà finita, e i contagi inizieranno a calare, e una cura sarà a disposizione di tutti, allora sarà il momento di riflettere su un tema politico cruciale. Diversi analisti internazionali hanno accusato la Cina di non essere stata tempestiva nel comunicare la gravità della situazione. Di essere stata costretta, quando ormai era troppo tardi, a prendere una decisione drastica, una quarantena che da due settimane coinvolge un numero spaventoso di persone. Ma tra il 31...

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Giulia Pompili

Giulia Pompili

Giulia Pompili è nata il 4 luglio. E' giornalista del Foglio dove scrive soprattutto di Asia – nel 2012 ha vinto il premio giornalistico "Umberto Agnelli" della Fondazione Italia Giappone. Recita a memoria i test missilistici di Kim Jong-un, ma pure le canzoni degli Afterhours. E' terzo dan di kendo.

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Commenti all'articolo

  • eleonid

    09 Febbraio 2020 - 11:01

    Per chi è questo monito sulla sopraffazione di una potenza economica come la Cina , soprattutto oggi che assistiamo anche ad un lento disfacimento dell'Europa ? Si l'Oms dovrebbe avere la forza politica di condizionare la Cina oggi più che mai ,vista l'arroganza e la superficialità con cui ha gestito la diffusione del virus. E perché non lo fa? Crediamo veramente che i singoli paesi aderenti allOms , ciascuno preso individualmente possa contribuire da solo ad indurre la Cina ad una politica più rispettosa della convivenza e sopravvivenza mondiale? Io non credo che gli States o la Russia ,per citare altre due grandi potenze , possano o abbiano la reale intenzione di farsi portavoce di questa mancanza di responsabile della Cina. Crederei invece più ad un'Europa unita nell'assolvere questo compito , considerata la grande storia che accumuna i paesi europei oggi divenuti capaci di condividere un futuro comune di pace e convivenza civile.

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  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    08 Febbraio 2020 - 16:36

    E direi men che meno

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