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Il coronavirus di Wuhan continua a contagiare. Il confronto con Sars e Mers

Giovanni Battistuzzi

Il tasso di mortalità del nuovo ceppo asiatico è inferiore a quello della sindrome respiratoria del 2002 e di quella mediorientale. I dati dell'Oms e le differenze nelle mappe di contagio

Era il novembre del 2002 quando il termine coronavirus entrò nel linguaggio comune. In quel periodo, nella provincia cinese di Guangdong, iniziò a diffondersi la cosiddetta Sars, ossia la Severe acute respiratory syndrome – in italiano sindrome respiratoria acuta grave –, che all'inizio venne scambiata per una forma atipica di polmonite, prima che il medico italiano Carlo Urbani identificasse il virus. Esattamente dieci anni dopo, un nuovo ceppo di coronavirus ha iniziato a contagiare migliaia di persone. L'epidemia questa volta è iniziata in Arabia Saudita e si è diffusa principalmente in medio oriente. La Mers, ossia la Middle East Respiratory Syndrome – in italiano sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus – venne per la prima volta individuata il 24 settembre 2012 dal virologo egiziano Ali Mohamed Zaki a Jeddah in Arabia Saudita. La diffusione della Mers è stata inferiore rispetto a quella della Sars (2.499 casi certificati contro 8.096), ma la sua mortalità è stata di gran lunga superiore: il 34 per cento di chi ha contratto il coronavirus mediorientale è poi morto, mentre la percentuale di decessi per Sars si è fermata al 7 per cento dei contagiati. Se la Sars è stata debellata nel marzo 2003, quindi cinque mesi dopo la comparsa, sono stati rilevati casi di Mers anche a ottobre dell'anno scorso. 

  

   

Il nuovo ceppo di coronavirus, il 2019-nCoV, è apparso nel dicembre del 2019 a Wuhan. Dal capoluogo della provincia di Hubei il contagio si è allargato in gran parte del territorio cinese e in oltre venti paesi nel mondo. Sebbene il numero di persone contagiate sia elevato, il tasso di mortalità è, al momento, decisamente più basso rispetto a quello di Sars e Mers.

 

Contagi e decessi per coronavirus: le differenze tra Sars, Mers e 2019-nCoV

 

 

La diffusione del contagio: le differenze tra Sars, Mers e 2019-nCoV

 

 

Cos'è un coronavirus 

I coronavirus (CoV) sono una famiglia di virus respiratori – identificati per la prima volta negli anni Sessanta – che possono causare un'ampia gamma di malattie, da lievi come il comune raffreddore, a più pericolose come le sindromi respiratorie. Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie e che si attaccano alla membrana cellulare delle “cellule bersaglio”. 

I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione.

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