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Caro governo, a noi italiani in Cina ci hai pensato?

L’inedito stop ai voli da e per la Cina imposto dal governo di Giuseppe Conte ha sollevato critiche da più parti. La lettera di un professionista residente a Shanghai spiega uno dei motivi

1 Febbraio 2020 alle 18:11

Caro governo, a noi italiani in Cina ci hai pensato?

Foto LaPresse

Al direttore - Le scrivo perché non ho visto, nella discussione ossessiva italiana della questione coronavirus, alcuna nota sulla mossa del nostro “governo” relativa alla chiusura degli aeroporti ai voli dalla Cina (inclusa Taiwan, a questo si sono adeguati...).

 

Non voglio parlare della inutilità di questa decisione dal punto di vista sanitario (considerato che può essere , relativamente facilmente, aggirata con voli indiretti) come neppure della sua insipienza dal punto di vista commerciale/relazionale con la Cina (nell’anno del turismo cinese in Italia, peraltro).

Ma di cosa pensi il “governo” dei suoi cittadini residenti in Cina ai quali ha effettivamente tagliato sostanzialmente l’unica via di rientro nel proprio paese. 

Almeno dall’ultimo conflitto mondiale, quando le rotte dei piroscafi del Lloyd triestino sono state interrotte. 

Adesso che facciamo? Ci industriamo per trovare vie indirette (eludendo quindi le cautele sanitarie)? O hanno deciso il rimedio medievale del chiudere le porte e rinchiudere gli abitanti  tra le  mura della città appestata? Conviene vi diano anche fuoco, il migliore disinfettante.

 

Gli altri stati, rispettosi dei propri cittadini, non hanno vietato i voli: hanno vietato l’accesso ai “foreign nationals” provenienti dalla Cina ed imposto quarantena ai cittadini - non li hanno “tagliati fuori”.

È una soluzione inutile, che paradossalmente danneggia solo gli italiani: per un cinese arrivare in Europa (e in Italia) via Parigi o Madrid o Francoforte è indifferente. Non così per chi in Italia ci abita.

 

Ho vissuto la SARS quasi vent’anni fa, mi vivrò anche questa epidemia sperando vada tutto bene. 

Che nessuno abbia pensato a noi che siamo qui e alle ramificazioni di questa assurda decisione non mi sorprende. Ma che almeno se ne parli.

 

Claudio d’Agostino

Avvocato, residente a Shanghai da oltre vent’anni

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Commenti all'articolo

  • carlo n

    02 Febbraio 2020 - 10:18

    Perché dice "per un cinese arrivare in Europa (e in Italia) via Parigi o Madrid o Francoforte è indifferente. Non così per chi in Italia ci abita"? In che senso "Non così per chi in Italia ci abita"? Abitando in Italia non si può triangolare? E Lei, "Avvocato, residente a Shanghai da oltre vent’anni" abita forse in Italia? Saluti.

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    • carlo n

      06 Febbraio 2020 - 08:01

      P. S. Naturalmente sul resto sono d'accordo. Saluti e molti auguri.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    02 Febbraio 2020 - 08:52

    Anche British Airways e ElAl hanno sospeso le rotte colla Cina. In attesa di riaprirle appena adeguati gli aeroporti all'emergenza sanitaria, presumibilmente. Gli Stati Uniti hanno sospeso l'immigrazione a chiunque sia stato in Cina nelle ultime 5 settimane (unica eccezione i famigliari di cittadini Americani). A me quel che spaventa è una cultura che, capace di uccidere bambini sani all'ottavo mese di gravidanza, non so cosa faccia dei bambini, dei vecchi, e dei poveri col corona.

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