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L’eutanasia e le priorità di un ministro

Su cure palliative e del dolore la Sanità è inadempiente. Ma Grillo fa proclami

15 Marzo 2019 alle 06:15

L’eutanasia e le priorità di un ministro

Giulia Grillo (foto LaPresse)

Giulia Grillo, titolare del ministero della Sanità, sostiene che “la legge sull’eutanasia è assolutamente prioritaria per questo paese”. Lo ha detto subito dopo la presentazione del rapporto, presentato al Parlamento dal suo stesso ministero, sull’attuazione della legge del 2010 che istituiva i centri per la terapia del dolore e le cure palliative. Da questa relazione risulta che il sistema non funziona, che mancano in molte regioni le strutture per l’assistenza domiciliare ai malati terminali, che la terapia del dolore si...

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  • maropadila

    15 Marzo 2019 - 10:10

    Tutto pienamente condivisibile; aggiungerei soltanto che almeno la Grillo ha parlato chiaro, svelando il lato nichilista dei cinque stelle, finora messo in ombra dal populismo becero dei vari Di Maio.

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    • Chichibio

      15 Marzo 2019 - 15:03

      Insomma la ministra scopre la soluzione più comoda, quella di liberarsi del malato. Accompagnandolo con un affabile sorriso di compatimento. Ricorda quella scena di "Schindler's list" in cui una guarda nazista sorride ad un bimbo nella folla avviata alle camere a gas e amorevolmente lo guida affinché non inciampi.

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      • fiorevalter

        15 Marzo 2019 - 18:06

        ...sì, è la soluzione più "comoda": ma per il paziente e per nessun altro. La fine della vita non è un processo fisiologico piacevole: non si chiudono gli occhi serenamente (anzi, restano aperti), non siamo pervasi da pensieri mistici ...la morte è sempre uno schifo e un'iniezione pone semplicemente fine ad un processo inarrestabile, doloroso e volgare

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    • fiorevalter

      15 Marzo 2019 - 12:12

      scusi, ma il tema dell'eutanasia non è né nichilismo, né patrimonio dei 5s (semmai, per la cronaca è dei radicali). Io sono favorevolissimo allo sviluppo della terapia del dolore che è da applicare di più e meglio anche nei casi di dolore "normale" e non solo nei malati terminali. L'eutanasia poi è una scelta, che è realtà in tanti paesi civili e liberali: poi, tutto il rispetto per i cattolici e non cattolici che non la condividono ...ma nessuno obbliga nessuno

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