Nudi verso la crisi

Gianluca De Rosa

Bianchi eletto presidente delle piccole industrie laziali. Momento drammatico, persi 47 miliardi di ricavi

Roma. L’incarico arriva in un momento non facile. In Lazio la pandemia ha cancellato 47 miliardi di ricavi aziendali, un dato che è peggiore solo a quello della Lombardia (dove la riduzione vale 62 miliardi). E’ stata questa la prima informazione che Fausto Bianchi ha dovuto dare ieri appena eletto neopresidente di Piccola industria, l’associazione  delle piccole imprese industriali del Lazio.

 

Bianchi, 44 anni, titolare del gruppo Bianchi assicurazioni di Latina, guiderà l’associazione per il quadriennio 2020-2024, prendendo il posto di Gerardo Iamunno in un momento, come dicevamo, complicatissimo. Durante la webconference del comitato dell’associazione che lo ha nominato con il 98 per cento dei voti – alla quale hanno partecipato il presidente di Unindustria Filippo Tortoriello e il vicepresidente di Confindustria  Maurizio Stirpe – Bianchi ha ricordato anche un altro dato: il 27 per cento delle imprese nel Lazio è stato totalmente chiuso durante l’emergenza, mentre il 37 per cento è rimasto aperto, una quota superiore alla media nazionale. Nonostante questo leggero scostamento però i problemi della regione sono quelli dell’Italia intera: rallentamento della domanda; mancanza di liquidità;  blocco della mobilità; eccesso di burocrazia; insicurezza sulla durata della crisi e cambio dei paradigmi economici. “Il nostro obiettivo – ha detto Bianchi – è non lasciare nessuno indietro. Noi faremo la nostra parte, ma il paese deve fare una scelta: decidere se essere quello del ponte Morandi o quello della Roma-Latina”. E se il modello Genova è ormai metafora abusata, per gli imprenditori laziali la Roma-Latina è un paragone altrettanto noto. L’opera, bloccata da anni, prima della pandemia era tra quelle strategiche che dovevano essere inserite nel decreto Sblocca cantieri 2 per essere finalmente completata con la nomina di un commissario. L’elezione di Bianchi è stata anche l’occasione per gli imprenditori romani e laziali di fare il punto sulla situazione e anche sul ruolo svolto dalle istituzioni. Il presidente Filippo Tortoriello ha lodato la regione sulla cassa integrazione: “Sono stati bravissimi e rapidi. Il problema è che le risorse sono estremamente limitate”. E anche per quanto riguarda il Campidoglio, Tortoriello si è detto “fiducioso”, aggiungendo poi una constatazione che sa di beffa: “La sindaca Raggi per tre quarti del suo percorso ha avuto un preconcetto nei nostri confronti, trattandoci come il male assoluto. Poi negli ultimi tempi ha cambiato atteggiamento, ma è arrivato il coronavirus e tutto si è fermato. Quella dell’ultimo periodo è la Raggi con cui avevamo auspicato di confrontarci sin dall’inizio”.

  

Una notizia durante la videoconferenza l’ha data il vicepreside della Confindustria romana e ad di Medusa film Gianpaolo Letta: “Netflix dentro Unindustria? Perché no”. Il colosso americano dello streaming, infatti, arriverà presto a Roma: ha già scelto la sede, il villino Rattazzi di via Boncopagni.

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