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I compratori online, un ulteriore motivo per diffidare della democrazia

Camillo Langone

Scrivi un annuncio per regalare un oggetto e rispondono: “A ke prezzo lo vende?”. E il mio voto vale quanto il loro

Aristotele, vecchio Aristotele, mio primo e insuperato maestro di Politica, sono qui che mi domando: come fanno a credere nella democrazia coloro che credono nella democrazia? E’ un mistero per me fittissimo. Io non riesco a capire come il mio voto possa valere quanto il voto di chi è convinto di poter fermare il cambiamento climatico. O come quello di colei che su Facebook Marketplace mi chiede quanto costa il modesto mobiletto che ho deciso di regalare per fare spazio al piano terra. “A ke prezzo lo vende?”. “L’ho scritto: zero”. “Mi perdoni ma c’è scritto gratuito”. “Zero e gratuito sono la stessa cosa!”. Non si pensi a un caso isolato, ho ricevuto messaggi analoghi a bizzeffe.

Un’altra iscritta al social: “Lo sta regalando???”. “Sì, ho scritto gratis e dunque è in regalo”. Dubito di averla convinta. Un uomo mi ha domandato: “Prezzo?”. “Non si legge? Gratis”. “Sì, c’è scritto gratis però volevo essere certo, visto che molti scrivono gratis e poi vogliono i soldi”. E dunque il mio voto varrebbe come quello di coloro che su Facebook Marketplace promettono di regalare mobili e poi però chiedono soldi. Tutti esponenti del popolo sovrano... Aristotele, vecchio Aristotele, solo tu puoi capire il mio sconforto.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).